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Il "giro" completo della voce

26/07/2011
Ciao, sono di nuovo Chiara, e ti scrivo per dirti che l'esame di ammissione è andato bene, cioè sono idonea.
Come mi avevi scritto nell'ultima esauriente risposta, la zona del passaggio agli acuti non si avverte, infatti così è stato.
Da un giorno all'altro gli acuti sono usciti, anche se (tuttora) leggeri e aperti, e mi sento molto comoda a cantare in questo modo. Quindi sono molto felice, perchè all'inizio (quando studiavo con una tecnica sbagliata) la voce mi "craccava" dal Fa# in poi, molto raramente arrivavo agli acuti, e perdipiù con grande sforzo.
In sostanza, questa insegnante mi faceva scurire la voce, credendo che così fosse "girata", ma poi ho scoperto (leggendo, informandomi, facendomi ascoltare anche da altre persone) che era tutta mandata indietro, ingolata.
Ora studio da poco con un'altra insegnante appena diplomata, e in due mesi abbiamo ricominciato dai suoni piccoli ma puntati in avanti, e mi ha molto aiutato l'esercizio del vocalizzo muto per capire la posizione.
Così, la mia voce sta piano piano uscendo fuori, anche nel semplice canticchiare davanti agli altri, cosa che prima era per me impensabile perchè pensavo di non avere una bella voce....

Secondo te è normale che io non sappia ancora dove metterla di preciso, in particolare negli acuti?
infatti, tende ancora a scivolare indietro, e a volte il "crac" ricompare, in particolare nei vocalizzi con la "i". Mi hai giustamente spiegato che per arrivare agli acuti bisogna pensare alla prima parte dello sbadiglio, ma non riesco ancora a pensare all'innalzamento del palato molle senza mandare indietro la voce.... credi che ci siano ancora strascichi dei vecchi difetti che avevo con l'ex-insegnante? quanto pensi che mi ci vorrà per liberare la gola dalle tensioni?

Infine, con i vocalizzi scalo bene gli acuti, ma quando si tratta di prenderne uno singolarmente, ci arrivo male, e non so sostenerlo come si deve! Tu che ne pensi? hai qualche consiglio o esercizio da suggerirmi (ovviamente sotto la guida dell'insegnante) ?
Ti ringrazio molto per l'attenzione, e per le tue risposte sempre esaurienti.


Cara Chiara,
andiamo per gradi.
1) Proiettare la voce non significa fare suoni piccoli puntati in avanti. Può servire studiare un po' così se davvero si ha una voce molto ingolata. Ma è altrettanto pericoloso studiare "tutto avanti" (magari con la i e la e..?!)
2)E' normalissimo, visto il poco tempo che studi, che tu non sappia dove mettere sempre gli acuti. Anche i più grandi cantanti, in carriera da tanti anni, la Callas stessa studiava costantemente per trovare il suono migliore.
3) Se parliamo a livello di palato gli acuti sono posizionati indietro, sul palato molle. E' lì la loro sede in quella che viene definita "tastiera palatale": davanti i bassi, al centro del palato i medi, nel palato molle (sollevato) gli acuti.
L'importante è che siano alla stessa "altezza" cioè che andando indietro nel palato non si vada anche "in basso" nella posizione.
Credo che tu confonda la voce ingolata che ha a che fare con l'abbassamento forzato della laringe con la posizione degli acuti che è si, indietro, ma senza affossare la laringe.
"Prendere" un acuto singolarmente è una delle cose più difficili del canto, insieme al suono filato.
E' questione di impulso del diaframma e di giusta tensione muscolare.
Difficile spiegarlo a parole, impossibile darti dei suggerimenti senza averti mai sentito cantare, ma tu sei una ragazza che legge e riflette e sicuramente ne trarrai spunto.
Mi scuso per il ritardo nella risposta.
Un caro saluto
 
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