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Quale repertorio?

25/07/2011
Cara Giulia,
sono una ragazza di Asti di 22 anni, da circa 3 anni studio canto lirico privatamente ma in maniera abbastanza discontinua, più che altro fino ad adesso ho cercato un insegnante passando da uno all'altro. Quest'anno ho cominciato a studiare con più regolarità, facendo esercizi tutti i giorni però ho ancora qualche problema a trovare un buon insegnante che sia anche disponibile, quindi, dato che ormai credo di essermi fatta un'idea abbastanza completa, mi sto "auto-insegnando" la tenica seguendo il metodo Garcia ed applicando il meglio di tutto ciò che ho tratto dai vari insegnamenti. So che non è un metodo convenzionale, e probabilmente sarò l'unica in tutto il mondo a fare così, ma ti assicuro che sto scoprendo e migliorando tante cose, anche perchè lavoro con i miei tempi, senza sforzarmi e senza sentirmi sotto pressione, insomma, mi sento la migliore insegnante che abbia avuto fino ad adesso. Non sono mai voluta andare in conservatorio, perchè non sono sicura che avrei assegnato un bravo insegnante. Ovviamente non trascuro di farmi ascoltare da altri e di chiedere pareri e feedback anche a professionisti (ho partecipato ad una masterclass di Mirella Freni, ho avuto pareri positivi da grandi cantanti).
Ora sto studiando il ruolo di Susanna che, a detta di tutti si addice alla mia voce e ha livello di difficoltà ed estensione riesco a sostenerlo tranquillamente. Ho una voce di colore scuro e mi trovo comoda nel registro di mezzo e non si è ancora capito se diventerò un mezzo o un soprano drammatico: l'unica cosa certa è che sono ancora giovane per capirlo. A questo punto la mia domanda è: che ruoli/repertorio devo studiare (senza rovinarmi o spingere o volere strafare) fino al momento in cui si capirà? E quando arriverà quel momento?
Ti ringrazio molto per i tuoi consigli!
Elena


Cara Elena,
ti ringrazio per aver chiesto il mio parere.
Ti assicuro che non sei "l'unica al mondo a fare così", anzi conosco personalmente cantanti note, in carriera, che hanno fatto tutto da sole, "rubacchiando" qua e là.
Se hai tempo di leggere le interviste a Fiorenza Cedolins e Fiorenza Cossotto sul nostro sito avrai delle indicazioni in questo senso.
Il Conservatorio non è da scartare tout-court, è questione di fortuna, come in tutte le scuole, ci sono insegnanti preparati e altri meno.
Concordo che siano pochi quelli bravi, ma ci sono.
Fai bene comunque a stare attenta perchè la voce è uno strumento che non possiamo, una volta compromesso o usurato, sostituire.
Personalmente credo che un'insegnante sia necessaria in maniera costante (scrivo al femminile perchè le donne dovrebbero avere un'insegnante donna secondo me) almeno per i primi 4/5 anni di studio, dopo c'è sempre bisogno di un controllo, di un parere, anche se più di rado.
Riguardo al repertorio: strano che una voce scura tendente al drammatico studi il ruolo di Susanna...non sarebbe più logico la Contessa?
Chi ti ha consigliato?
Premesso che il ruolo di Susanna (li studi i recitativi?) è molto impegnativo, non dovresti studiare quello che ti sta "più comodo" (specie riguardo l'estensione) ma quello che è più adatto alla tua vocalità e alla tua voce: come farà la tua voce a svilupparsi completamente se la tieni "in pantofole" (e non mi riferisco certo alle Nozze...)
Ecco, qui l'insegnante gioca un ruolo fondamentale.
Al terzo anno di studio dovresti studiare esercizi, arie da camera antiche, qualche aria d'opera barocca, con qualche puntatina nel grande repertorio, privilegiando Mozart e Bellini, Cimarosa, Paisiello.
Spero di non averti delusa, nè destabilizzata.
Dico quello che penso.
Un caro saluto aspetto tue notizie
Giulia
 
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