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Tecnica vocale
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Il Voicecraft

28/09/2015
Gentile Giulia, buonasera,
mi chiamo Carmen e le scrivo per un consiglio spassionato.
Sono musicista diplomata e docente di musica da moltissimi anni, così come da moltissimi anni desidero
perfezionare la mia tecnica vocale visto che sono anche direttore di coro.
Intonazione e sensibilità musicali le assicuro che non mi mancano...
Parecchi anni fa avevo seguito qualche lezione di canto  da una mia collega... poi gli impegni familiari
mi hanno impedito di continuare.
Ho sentito pareri discordati sul metodo VoiceCraft.
Quello che mi è chiaro è che è un metodo in cui l'apparato fonatorio è molto "razionalizzato" e molto controllato dalla mente.
Ciò che invece non riesco a definire è se è uno dei tanti sistemi che alla fine provocano seri danni alla corda vocale, o se invece può davvero funzionare, sopratutto là dove ci sono le note di passaggio dal registo di petto al registro di testa (perchè è
sopratutto questo il punto che vorrei sistemare visto che non ho ancora assimilato la tecnica per poterlo fare agevolmente e senza far sentire quel "fastidioso" momento di stacco).
 Le scrivo col cuore: lei cosa mi suggerisce?
Col VoiceCraft le mie corde vocali rischiano, oppure sono al sicuro e io posso apprendere quelle tecniche di cui mi sento carente? Lavorando nel campo della musica, so che trovare un'insegnante
di canto che davvero si possa definire tale è come cercare l'ago in un pagliaio....
La ringrazio
GIULIA RISPONDE
Ciao cara Carmen.
Il Voicecraft non è un metodo di canto, si basa sulla conoscenza della laringe, delle sue cartilagini e dei suoi muscoli con l’intento di arrivare ad un loro controllo diretto e localizzato.
Le “figure obbligatorie” infatti, struttura portante del metodo, mirano appunto, attraverso le cosiddette “qualità vocali” (ad esempio sob,  cry, belting, ecc) a questo.
Se mi chiedi se il Voicecraft può causare danni alle corde vocali, la mia risposta è  no, nel senso che imparare a conoscere la laringe e i suoi movimenti non crea del danno di per sè. Anzi, il voicecraft spesso viene usato per “curare” le disfonie. A meno che però non si abusi di alcune “qualità” (tipo il belting che viene usato però molto nella musica “leggera”).
Dunque va appreso da insegnanti certificati che sanno il fatto loro.
Detto questo però mi sento di ribadire che il Voicecraft può solo aiutarti a conoscere la meccanica laringea, e forse in questo senso può rientrare anche il passaggio di registro, ma è un tipo di studio limitato, definito, che va collocato nella giusta ottica  e nella giusta dimensione, altrimenti rischia di complicare enormemente l’approccio al canto,  che rimane un’arte complessa e globlale, fondata sull’approccio sensoriale, e che necessita di un lavoro condotto sempre su più piani, tra i quali quello della “scienza” (su cui si basa il voicecraft) rientra solo come ampliamento della conoscenza, ma puònon essere funzionale al canto. Il canto si basa su un “gesto” globale, che spezzettare o frammentare può essere controproducente. Ovviamente, questo è il mio parere.
Per cui, se vuoi studiare canto hai solo bisogno di un insegnante valido, al di là del Voicecraft.
 
 
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