Diventa Socio di Cantare l'Opera® Diventa Socio di Cantare l'Opera®
Campagna associativa 2017
Tecnica vocale
Giulia risponde, chiedi anche tu un consiglio
Scrivi a Giulia Segui Giulia su Facebook

IL PASSAGGIO

25/04/2016

Salve Giulia, mi chiamo Filippo e ho 24 anni, studio canto lirico in conservatorio da quasi quattro anni e vorrei farti una domanda riguardo la voce. Io canto e ho sempre cantato finora da tenore, non ho idea di quale tipologia, però orientativamente sono stato indirizzato verso il repertorio leggero come, Mozart e Rossini inoltre mi hanno fatto studiare molto repertorio liederistico… il problema che purtroppo mi pongo da anni è il seguente, avendo un timbro molto chiaro quando canto trovo una grossa difficoltà nel cantare quando arrivo al passaggio fa# sol e non riesco proprio a capire come posso fare per andare oltre, tendo molto a spingere i suoni e a fare molta fatica. Inoltre mi viene sempre spiegato che per andare oltre delìvo aiutarmi attraverso il fiato ma è un concetto che non riesco proprio ad afferrare, al contrario di quando canto da sopranista che emetto note come do5 e anche oltre fino al mib avvolte anche al mi senza fare nemmeno tanta fatica. Cosa posso fare al riguardo?? attendo una sua risposta e grazie in anticipo
GIULIA RISPONDE
Ciao Filippo,
le difficoltà che incontri sul passaggio sono del tutto naturali. La maggior parte dei cantanti ha qualche “problema” sul passaggio.Ricevo molte lettere su questo argomento.
Non è però questione di fiato come ti dicono....Il passaggio di registro avviene quando le corde si assottigliano e diminuiscono la loro massa per salire agli acuti.
Il “passaggio” non si può evitare, si può solo “mimetizzare”...
Il saper dosare questo cambiamento di stato, o “mascherarlo” per non far sentire lo “scalino” tra i due registri è materia di studio di una vita...
Quello che puoi fare, è lavorare su di un volume “medio”, cercando, molto gradualmente, di: 
- alleggerire le ultime note del registro di petto,
- rendere più sonore le prime note nel registro di testa fino a che otterrai quella sonorità, cosiddetta “mista” che ti servirà a miscelare i due registri.
In sostanza devi evitare di arrivare al limite dell’estensione con il registro di petto e quindi cambiare o “passare” improvvisamente. 
Quando canti “da sopranista” hai già scavalcato il problema e cioè canti già nel registro “di testa”.
Puoi provare ad esercitarti con delle scale discendenti cominciando “da sopranista” fino ad arrivare alle note del passaggio e anche qualche nota più giù, fino ad esempio al mi-mib, mantenendo la voce sottile e provando a cambiare registro mantenendo però il suono leggero, per poi rinforzarlo gradualmente.
L’esercizio funziona anche al contrario, cioè anticipando di qualche nota il passaggio cercando di alleggerire il suono pur mantenendo il registro di petto.

Spero di averti dato qualche spunto....mandami una registrazione se vuoi...

Un caro saluto!

 
COMMENTI