Pubblicità Audizioni Concorsi Corsi e Masterclasses

 
 LE RUBRICHE
Tecnica vocale
Il Diario di Giulia
Gli Speciali
Le interviste
Personaggi a nudo
News
All'estero
L'Appuntamento
La recensione
 
 ARCHIVIO RECENSIONI: ANNATE
   2016
   2015
   2013
   2012
 

 La recensione    |    anno 2022
"La voce dell'uomo" concerto all'Annunziata
mercoledì 23
mar 2016
Un grande successo di critica e di pubblico per un concerto di grande valore musicale e artistico,all’Annunziata di Pesaro. Con La Voce dell’Uomo – Voce di uno che grida nel deserto, Fabrizio Lepri,viola da gamba e Willem Peerik, hanno iniziato un trittico musicale, che avrà i suoi momenti successivi, Venerdì 25 marzo alle ore 21,00 all’Annunziata con La Voce di Dio e Giovedì 31 marzo alle 21,00 con La Voce di Maria. In questo primo concerto, è stato eseguito il Troisième Suite di Jean-Henry D’Anglebert (1635-1691). J.h.d’Anglebert è stato un compositore ,organista e clavicembalista francese. Musicista dimenticati, è però uno dei protagonisti della scuola classica francese. Dopo essersi trasferito a Parigi, nel 1660 D’Anglebert divenne organista alla chiesa del convento domenicano di Rue Saint-Honore a Parigi. In quel momento era in corso l’installazione di un nuovo organo di Etienne Enocq, così venne assunto per il posto di titolare. Lo stesso anno successe ad Henri Dumont al ruolo di Mastro cembalista presso la corte del Duca d’Orleansm occupazione che mantenne fino al 1664. Passato alla corte di re Luigi XIV come maestro di musica da camera, D’Anglebert potè così dedicarsi completamente alla composizione nel 1689 pubblicò i Pieces de Calvecin, riuniti in 4 suite. Questi pezzi erano ispirati a Lully, compositore di corte, e, non è raro imbattersi in qualche trascrizione per tastiera di alcune opere teatrali. I Pieces de Clavecin rivestono un’importanza molteplice nel panorama musicale di quegli anni. Da un punto di vista editoriale la stampa presenta nei preludes non mesures, una ornamentazione musicale richiesta dal resto dei brani. Altro aspetto innovativo dei Pieces è dato dall’idea di voler trasferire il carattere orchestrale e liutistico di certi pezzi, verso la tastiera del cembalo, operazione che riesce perfettamente e che, anzi, servirà, da modello per molti compositori francesi, inglesi e tedeschi del Settecento. Sono note alcune trascrizioni cembalistiche di D’Anglebert da lavori per liuto di Mesangeau, Gaultier, Ennemond ed altri, senza dimenticare le famose trascrizioni dalle danze orchestrali di Lully per il quale il nostro nutriva altissimo rispetto ed ammirazione. Peerik e Lepri hanno eseguito con grande sensibilità musicale la Troisieme Suite nelle quattro tonalità di sol maggiore, sol minore, re minore, e re maggiore. Nei brani di Marin Marais, gambista e compositore francese del periodo barocco, si comprende la voce umana attraverso la musica. Se Cocteau, commento La voix humane, interpretata da Anna Magnani, un capolavoro del gesto, del corpo e della fonia umana, in questi brani Marais giunge ad una perfezione sibolico-musicale altissima. Marin Marais nel 1667 entrò nel coro di voci bianche di Saint Germain L’Aurxerrois . A 16 anni abbandona il canto per perfezionarsi nel basso di viola, , che ha appreso durante la formazione musicale nel coro. Con ogni probabilità il suo principale maestro fu Monsieur de Sainte Colombe, con cui però sarebbe presto addivenuto ad una rottura.  Marin Marais entra in seguito nell’orchestra dell’Academie Royale de Musique, diretta da Lully.Il successo lo farà divenire violista di coltre, incarico a cui seguira suo figlio.
Paolo Montanari
 
 
 
 
 
 
 
    Paolo Montanari
 

© Copyright 2022 - "Cantare l'Opera"® srls- All right reserved - P.IVA 16021681008
E' vietata la riproduzione, anche parziale, di tutti contenuti del sito - Cantare l'Opera è un marchio registrato
Termini e condizioni d'uso Privacy policy Note legali Credits