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I prossimi appuntamenti alla Scala

domenica 06
mar 2022

A marzo, con tre titoli (La dama di picche, Adriana Lecouvreur e Don Giovanni), il cartellone operistico del Teatro alla Scala entra nel vivo della sua programmazione, senza dimenticare lo scintillante ritorno del balletto Jewels e straordinari concerti.

Sette recite in due settimane - dal 4 al 19 marzo - per il ritorno di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, che manca alla Scala da quasi 20 anni. Nella messa in scena di David McVicar, applaudita nei teatri di tutto il mondo (da Londra a New York, da Parigi a Vienna) si alternano artisti di altissimo profilo come Maria Agresta, Yusif Eyvazov, Freddie De Tommaso, Anita Rachvelishvili, Elena Zhidkova, Alessandro Corbelli e Ambrogio Maestri. Dirige il Maestro milanese Giampaolo Bisanti, recentemente nominato direttore principale a Liegi.

La Pikovaja Dama di Čajkovskij – dopo il successo musicale della prima – replica sotto la bacchetta del Maestro Timur Zangiev il 5, 8, 13 e 15 marzo.

Dal 27 marzo invece torna in scena Don Giovanni nella produzione firmata da Robert Carsen con il debutto del Maestro Pablo Heras-Casado sul podio scaligero.

Dall’11 al 24 marzo, riflettori sul Corpo di Ballo con Jewels di George Balanchine. Ad otto anni dalle ultime rappresentazioni, Smeraldi, Rubini e Diamanti faranno risplendere i nostri artisti tra debutti e ritorni in scena. Un trittico “prezioso” in cui si possono riconoscere alcune linee fondamentali del percorso creativo di Balanchine, del suo rapporto con le scuole e gli stili della storia della danza ma anche con la musica e i suoi compositori d’elezione; scelse infatti una musica che rivelasse l’essenza di ciascun gioiello (Gabriel Fauré, da Pelléas et Mélisande e da Shyloch per gli “Smeraldi”; il Capriccio per pianoforte e orchestra di Stravinskij per i “Rubini”; estratti dalla Sinfonia n.3 in re magg. op. 29 di Čajkovskij per i “Diamanti”).

Negli ultimi giorni del mese spazio ai grandi concerti: il 28 febbraio con Maurizio Pollini, che celebra il suo 150esimo concerto alla Scala, e dal 30 marzo con Riccardo Chailly alla guida di Coro e Orchestra nella portentosa Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler.

 
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