Intervista a Francesco Anile Intervista a Francesco Anile
Francesco Anile: la straordinaria storia del tenore che ha conquistato la Scala.
Intervista a Fiorenza Cossotto Intervista a Fiorenza Cossotto
Il solo nome di Fiorenza Cossotto evoca il repertorio lirico più importante
Speciale L'insegnante di canto Speciale L'insegnante di canto
La responsabilità di un rapporto importante e delicato.
Tecnica vocale
Giulia risponde, chiedi anche tu un consiglio
Scrivi a Giulia Segui Giulia su Facebook

Voglia di vibrato...

07/07/2011
Mi chiamo Riccardo e sono di Milano, 40 anni e da molti pianista. Le mie esperienze hanno toccato molteplici generi e situazioni, fino ad approdare alla musica latina. Per oltre un decennio sono stato pianista salsa in numerose orchestre italiane e estere.
Ho iniziato poi a canticchiare in locali ma, solo dal 1996, ho intrapreso con più decisione la "strada " del canto.
Sono molto autocritico con me stesso e pertanto:
- il mio timbro è molto in direzione baritonale
- non ho vibrato naturale e lo "simulo" (non rabbrividisca!!)
- molto spesso devo riadattare le tonalità poichè pochi sono i brani adatti ad un timbro "caldo" (per intenderci similare ad un Fred Bongusto, un Bruno Martino ecc...) e relativamente mediobasso come il mio.

La mia richiesta è: posso avere qualche consiglio su come impostare la respirazione, l'emissione della voce ecc..?
Come posso migliorare l'estensione?
Come posso arrivare anche io ad avere un vibrato naturale
E' possibile avere, nelle note più acute (per me un mib, raramente mi nat.) una pienezza di emissione senza il timore di non arrivarci?

Inoltre potrebbe suggerirmi qualche pseudo-corso anche di una giornata da cui possa apprendere alcune tecniche, alcune indicazioni al fine di migliorare?

Grazie e scusi il disturbo.
Riccardo


Carissimo Riccardo,
ti ringrazio per l'email che mi dà l'opportunità di alcune riflessioni.
Per mia comodità assegno dei numeri alle risposte.
1) Ti dico subito che un corso di un giorno (se esiste) non può, ovviamente, farti apprendere alcuna tecnica.
Se non hai il tempo di farti seguire regolarmente da un insegnante, più proficuo è invece anche solo qualche lezione ben fatta, o il seguire un Corso serio anche da uditore.
Il tutto abbinato a letture ad hoc ed ascolti stimolanti può senz'altro aiutarti a migliorare.
2) Il vibrato.
Il vibrato del canto "moderno" è tutt'altra cosa rispetto al vibrato dell'impostazione lirica che scaturisce naturalmente dalla ricerca della risonanza.
Il vibrato nel canto "moderno", è, appunto, naturale: direi che si ha o non si ha.
Simularlo senza renderlo artificioso un po' si può, mantenendo un'attenzione altissima a non esagerare per evitare effetti troppo "costruiti"
3) Riadattare le tonalità è del tutto normale. Ogni voce ha il proprio centro e le proprie tonalità attorno alle quali gravita.
Questo non significa che non si può migliorare l'estensione. Con una tecnica appropriata e una certa libertà mentale (cioè senza troppa paura di scalare i propri limiti) si può senz'altro migliorare l'estensione. Per riuscirci ti rimando al punto 1,
4) Infine, un consiglio tutto mio: ti suggerisco di crearti una tua immagine del suono,  del colore, degli acuti, in una parola di "pensare" al canto nei momenti tranquilli, come pensare alla soluzione di un indovinello che cambia sempre.
E' un esercizio meraviglioso che dà ottimi frutti.
 
Buon canto!
Giulia  


 
COMMENTI