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Ricominciare a cantare

04/09/2015

Gentile Giulia,
seguo da anni la sua rubrica di consigli per cantanti e ho sempre trovato spunti molto interessanti.
Vorrei per questo chiedere un suo parere sulla mia "storia" musicale e su come dovrei procedere nell'immediato futuro.
Ho 27 anni, ho iniziato a studiare canto lirico a 24 anni dopo aver cantato musica leggera praticamente per tutta la vita. Purtroppo ho potuto studiarlo per soli 9 mesi, per i motivi che ora le spiegherò. Ho iniziato in una scuola, nella quale ho avuto ottime basi di solfeggio ma l' insegnante di canto che ho trovato era di musica leggera "convertito" alla lirica.
Ho dunque cercato un insegnante privato, trovandone uno che mi sembrava molto valido e con cui si è instaurata poi un'amicizia, ma con lui è sorto un problema: mi ha classificato come mezzosoprano (ero sempre stata classificata come contralto) portandomi a fare vocalizzi fino al do sovracuto. Ci arrivavo, ma con gran fatica, spesso mi capitava di strozzarmi, iniziare a tossire addirittura, lui mi diceva che era normale perché il mio corpo non era abituato. Ho cambiato insegnante e con quest'ultimo è nato l'amore: nessuna fatica, spiegazioni chiare, esercizi mirati, secondo lui ero un contralto. Per farla breve, ho tentato l'esame d'ammissione in conservatorio ma ho cantato malissimo. Subito dopo ho scoperto il perché attraverso una visita foniatrica: il cantare su note troppo acute per me, continuando anche quando mi facevo male, mi aveva provocato un'edema alle corde vocali. A detta del foniatra ho corde vocali e laringe quasi maschili. Mesi di logopedia, e quando è tornato tutto a posto era passato oltre un anno dall'inizio dei miei studi e mi ritrovavo di nuovo punto e a capo. 
E' passato un anno e mezzo e non mi dò pace, voglio cantare, è la mia ragione di vita. Sono consapevole che ho 27 anni e devo ricominciare praticamente da zero. Non so nemmeno come si mette in maschera ormai, la mia voce risulta gradevole solo sulla i, risulta molto scura nei gravi (somiglia a quella di un tenore, cosa su cui mi hanno preso in giro fin da piccola), dopo il passaggio inizia ad assomigliare a quella di una donna, anzi forse si assottiglia anche troppo rispetto alla voce di petto. Ho ovviamente perso gli acuti che avevo un tempo (arrivavo al do sovracuto, ma in quel periodo avevo meno bassi di adesso, ora a seconda dei momenti arrivo al do-re grave, all'epoca sotto il fa avevo già difficoltà), probabilmente erano "falsati" dall'edema che avevo. 
Morale della favola, devo ricominciare da capo, e temo di essere vecchia e di non poterlo fare stabilmente.
C'è ancora speranza per una persona di 27 anni, piena di abitudini sbagliate e, soprattutto, con una situazione lavorativa non stabile che mi impedisce di avere un percorso continuativo? Lei cosa mi consiglierebbe di fare? Il mio più grande desiderio è cantare, fin da piccola ho sempre voluto farne la mia carriera, è qualcosa a cui non posso rinunciare. Secondo lei posso in qualche modo "imparare" nuovamente a cantare, perdendo le vecchie abitudini, o è troppo tardi per me?
Grazie! Simona
GIULIA RISPONDE
Carissima Simona,
volte le crisi e i momenti di rottura, anche dolorosi, sono necessari per ripartire su nuove basi. Anche la malattia, che in ottica olistica e psicosomatica può essere generata da un disagio, da una situazione di difficoltà, è spesso nei cantanti la risposta ad una situazione non confortevole . Probabilmente avevi bisogno di uno “stop” per chiariti le idee.
Prima di tutto voglio dirti che a 27 anni sei giovane e perfettamente in grado di riprendere in mano la situazione :-) ! Però, se mi permetti, voglio anche dirti sinceramente una cosa: non attribuire esclusivamente la responsabilità delle cose negative che accadono a fatti esterni. La maggior parte dipendono anche da noi! 
Veniamo all’aspetto vocale: di solito i danni alla laringe derivano dal surmenage, dall’affaticamento, da uno scarso uso dei risuonatori, dal cantare “di fibra” ossia non ricercando la risonanza (leggi armonici), dall’esasperare il registro di petto portandolo all’estremo o da un uso eccessivo degli acuti. La classificazione vocale di mezzosoprano o contralto non costituisce di per sè un pericolo per la voce, quello che è importante è come si studia, come si sale all’acuto ecc. ecc.. Sinceramente non credo che la semplice estensione dei vocalizzi fino al do possa procurare un tale danno, credo piuttosto sia stato il lavorare su una situazione di stanchezza e fatica ripetute.
Però adesso sei consapevole e cosciente e quindi in futuro sicuramente in grado di renderti conto di quando stai andando oltre le tue possibilità.
Riguardo la differenza voce di petto/voce di testa, ho la sensazione che tu abbia ricominciato a cantare “troppo” di petto, il fatto che tu abbia perso un po’ gli acuti lo dimostra: quando si appensantisce il registro grave fatalmente ne risentono gli acuti. Mi piacerebbe ascoltare qualcosa, perchè non mi mandi una registrazione se ti va..?
In ogni caso non devi rinunciare alla tua passione, non ce n’è motivo. Devi solo, pazientemente e con ottimismo, cercare la tua strada, quella giusta però...

Un abbraccio
Giulia

 

 

 
 
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