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Leggende metropolitane

15/08/2011
Ciao Giulia!!
Ho un pò di domande/leggende metropolitane sul canto, spero tu possa chiarirmi le idee (giusto per esser sicuri):

1) è vero che se si studia per aumentare l'estensione verso le note acute si perdono progressivamente le note basse e vice-versa?
2) è vero che persone con "molto grasso corporeo" posso sostenere voci più piene e colorate?
3) è vero che se si trova una corretta tecnica vocale si puo cantare per molti anni intendo anche verso i 70/80, oppure la voce decade prima?
4) è vero che se la voce è troppo piena/scura (ho paura a usare queste definizioni) non si possono facilmente cantare parti d'agilità (es. Rossini), o anche un soprano wagneriano con lo studio può cantare Rosina nel Barbiere di Siviglia?
5) ed ultima è vero che se cerco fin da subito un colore scuro nella mia voce rischio di rovinarla?

Probabilmete sono domande stupide, comunque sono curioso di sapere le risposte!
E come ultimissima domanda, essendo un tenore ho ascoltato e visto alcuni masterclass in internet del maestro Pavarotti dove dimostrava la differenza tra un Fa "non coperto" e un Fa "coperto"(intendo il Fa del passaggio) (i video erano in inglese quindi ho tradotto "Covered" come "coperto") mi potresti spiegare se è effettivamente utile coprire o no? e che cosa si intende per coprire un suono?

Grazie Mille
Aldo


Ciao Aldo,
grazie per le interessanti domande.
E' vero, sono argomenti ricorrenti ma proprio per questo di largo interesse.
1. No, non è vero.
Una cosa è lo studio, altro è il repertorio.
Se studi bene è giusto, anzi fondamentale esplorare tutte le possibilità della propria gamma vocale.
Con il tempo poi la voce si "stabilizza" nella tessitura che gli è più consona.
Quando invece si sceglie di affrontare un determinato repertorio allora sì che il dedicarsi ad un certo tipo di linea melodica impone delle "scelte" anche di tessitura, quindi privilegia alcune zone della voce.
Ad esempio se canti Nemorino non puoi affrontare contemporaneamente Canio... e se vai a leggere le note e la scrittura capisci quanta differenza c'è....
2. Non è assolutamente vero dacchè il sostegno si realizza tramite l'ausilio dei muscoli addominali, e non del grasso...
3. Verissimo
4. Vedi risposta n.1, anche se l'agilità e spesso una dote naturale, bisogna esservi inclini altrimenti diventa difficile.
5. Si, nel senso che per trovare un colore scuro spesso si tende a spingere laringe e diaframma verso il basso cercando pericolosamente di ampliare il suono attraverso strutture che non servono a questo scopo.

Coprire il suono: detto in due parole significa mettere in atto quel meccanismo di passaggio di registro per cui il palato molle si alza, la laringe si inclina in avanti, dando origine ad un suono più morbido e controllabile specie verso la parte medio-alta della tessitura.

Spero di averti soddisfatto.
Un abbraccio
Giulia
 
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