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La posizione della laringe

17/07/2011
Gentilissima Giulia,
sono Chiara e in realtà le ho scritto poco tempo fa, ma non ha importanza ora rispolverare la mail che le ho mandato.
Le scrivo per chiederle un parere puramente tecnico: studio lirica da poco, un mese circa, sono soprano, e sto cercando di capire
quale sia la posizione esatta della laringe per una corretta emissione del suono.
So che l'impostazione è quella dello sbadiglio, per cui la laringe dovrebbe essere completamente abbassata.
L'insegnante mi ha detto che con la respirazione la laringe scende naturalmente da sola.
In realtà sento che scende di poco, e così mi concentro a tenerla abbassata sia per le note gravi che per quelle acute.
Allora le chiedo: è giusto costringere la laringe SEMPRE abbassata? Oppure rischio di farmi del male?
Cecilia Bartoli ad esempio, la tiene sempre giù.
Quando la tengo abbassata, sento di avere un suono più propriamente "lirico", se la faccio risalire perdo l'intensità del timbro.
Non sarebbe più naturale farla risalire man mano che vado negli acuti?
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta!
Un cordiale saluto,
Chiara.


Ciao Chiara,
mi fa piacere risentirti.
La tua e-mail tocca un argomento "scottante" della tecnica del canto, la posizione della laringe, appunto.
Ti dico subito che ci sono opinioni anche autorevoli, in contrasto tra di loro.
Per fortuna oggi siamo supportati da studi  scientifici e per questo poco opinabili.
Tu mi parli di "sbadiglio" e "laringe completamente abbassata".
Non so se questi "concetti" ti sono stati trasmessi dalla tua insegnante o sono frutto di tue osservazioni o letture.
Perdonami la brutalità: io ti dico con forza NO!
Non esiste cantare con la laringe completamente abbassata!
Se parlare di  "sbadiglio" ha un senso in quanto si riferisce alla modellazione della faringe e del palato molle, pensare di dover abbassare forzatamente la laringe è quanto di più pericoloso tu possa fare.
Il discorso è complesso ma cercherò di essere molto breve.
Che la laringe "salga" con l'andare verso l'acuto,  è assolutamente fisiologico.
In una voce non educata, la maggior parte del lavoro necessario a raggiungere suoni via via più acuti è riservato alla laringe che sale dunque in maniera eccessiva fino a non avere più possibilità di proseguire "strozzando" inevitabilmente il suono.
Questo non accade in una voce educata, che distribuisce il lavoro necessario alla produzione del suono nella respirazione, nella "pressione" dell'aria, nei grandi muscoli (dorsali, costali e addominali), nel controllo della lingua, nella ricerca della risonanza nelle parti ossee, riducendo così il lavoro laringeo volontario che deve essere assente! Così la laringe si muove naturalmente verso l'alto o verso il basso quel tanto che è necessario e corretto.
Quando tutte le componenti funzionano nel giusto modo, la laringe fa il suo "dovere" di conseguenza.
Bisogna evitare proprio di lavorare sui muscoli laringei, anche perchè quelli che riusciamo a controllare e "sentire" spesso sono quelli deputati allo sforzo, ossia le cosiddette corde vocali false.
Chi si sforza di tenere abbassata la laringe ottiene un suono che solo in apparenza è "lirico", ma in realtà è solo più "scuro" per effetto dell'allungamento del tratto vocale.
Studi da un mese, e non dovresti far nulla senza il controllo dell'insegnante. Tutto il primo anno di studio è così: si canta a lezione. A casa si ascolta, si legge e soprattutto, si pensa.
Scusa il mio tono un po' concitato, ma ho ascoltato bellissime voci rovinate da questo sistema!
Mi raccomando, studia con accortezza!
 "Pretendo" aggiornamenti sui tuoi studi.
Un grande abbraccio.
 
Giulia
 
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