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Tecnica vocale
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"Filare" i suoni

14/07/2011
Sono molti anni che cerco un metodo per filare i suoni ma esiste una tecnica davvero efficace?
Grazie Giusi.


Cara Giusi,
"filare", come si dice, un suono, è una delle aspirazioni più frequenti delle cantanti.
Attaccare un suono piano, saperlo tenere e crescere fino alla intensità voluta e tornare al piano con un diminuendo calibrato mantenendo ininterrotta la linea del fiato, sempre con intonazione perfetta...
Una effetto meraviglioso che, quando ben eseguito, fa della voce umana uno strumento ineguagliabile.
Monserrat Caballè insegna, forse su tutte.
Bisogna unire una corretta (e sapiente) tecnica di  respirazione e avere coscienza di cosa sia veramente l'altezza del suono, oltre che di intonazione, anche e soprattutto di posizione.
Perchè il principale rischio che si corre è di privilegiare l'uno a discapito dell'altro: cioè riuscire a "filare" il suono perdendo però la perfetta intonazione, oppure intonare perfettamente senza riuscire a "filare" bene.
Diffida da chi sostiene che chi possiede una buona e corretta tecnica dovrebbe essere in grado di realizzarlo, giacchè tutto consiste in un sapiente gioco di "pressione" di fiato e di regolazione del "lavoro" dei piccoli e grandi  muscoli che concorrono all'emissione del suono.
Questo in teoria.
Non è facile.
E non sempre riesce.
Per cui, e te lo dico da cantante che ha studiato tanto, e non da teorico che non ha mai cantato, bisogna che tu ti applichi costantemente allo studio di questo effetto, magari su arie non troppo difficili (tra le cosiddette "Arie antiche" c'è molto materiale su cui lavorare, per esempio "V'adoro pupille" di Haendel" si presta benissimo).
Naturalmente presuppongo che tu padroneggi la respirazione e la posizione "alta" del suono: se manca una delle due componenti "filare" i suoni è difficile.
E ti dirò di più: come accade per le agilità, ci sono cantanti cui viene più naturale e facile, e altri meno.
 
Ti saluto con affetto
Giulia
 
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