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...essere "portati" per il canto?

26/09/2013
Salve Giulia,
mi chiamo Tiziana e ho 21 anni. Da poco mi sto approcciando al canto lirico ed, a quanto afferma la mia insegnante, sembrerei portata.               
Rispetto alla questione di essere portati o meno, chiedevo delle delucidazioni: in base a cosa una voce può essere classificata come "adatta" rispetto al canto lirico, quali peculiarità si devono riscontrare?

Grazie


Ciao Tiziana,
essere portati per il canto significa possedere una certa dose di quello che Reynaldo Hahn chiama "istinto vocale": orecchio, intonazione, facilità di emissione, naturalezza, elasticità, senso ritmico e tutte le altre doti necessarie al canto. Maggiore è la qualità e la quantità di queste doti più si è portati...

Voglio riportarti un gustosissimo passo tratto dall' originale e divertente libro di Hahn , "Lezioni di canto": 
"...Molti grandi cantanti, comunque, non sanno assolutamente come si faccia a cantare. Lilli Lehmann, la cantante più colta dei nostri giorni scrive nel suo trattato (Mon art du chant), dopo aver magistralmente descritto i diversi fenomeni della meccanica vocale: “Adelina Patti era la migliore cantante italiana del mio tempo. Tutto in lei era bellissimo, puro, impeccabile; la sua voce era tanto ricca di risonanze che, come avviene con le campane, si aveva sempre l'impressione di sentirla ancora quando erano cessate le ultime vibrazioni delle sue note. Non era in grado però di spiegare la sua arte, e quando la si interrogava su quello che aveva fatto rispondeva sempre: “Non so quel che faccio”.
In lei l'istinto vocale era tutto."

Un abbraccio!
Giulia
 
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