Diventa Socio di Cantare l'Opera® Diventa Socio di Cantare l'Opera®
Campagna associativa 2019
Tecnica vocale
Giulia risponde, chiedi anche tu un consiglio
Scrivi a Giulia Segui Giulia su Facebook

Emissione note gravi e morbidezza

28/08/2015
Buongiorno Giulia!
Intanto complimenti per la sua rubrica e soprattutto per le risposte  che non solo sono professionali, ma dal suo parlare traspare dolcezza e amore per quello che fa .
Questo mi ha convinta a scriverle  inviandole le mie registrazione fatte al saggio di fine anno.
Le faccio un pò della mia storia.
Anche cantando in un coro polifonico non avevo mai studiato canto. Volendo  migliorare ho iniziato a prendere lezioni , il maestro mi ha detto che la mia voce meritava di essere coltivata e da lì ho cominciato ( tardi, avevo 30 anni!!!), come soprano.
Per varie vicissitudini ho cambiato diversi insegnanti fino ad arrivare 4/5 anni fa a studiare con il maestro attuale, con cui mi trovo bene, e a detta degli altri, ho fatto molti progressi;
Nel frattempo la voce si è evoluta e sono diventata mezzosoprano  ( inizialmente è stato difficile accettare la cosa),con estensione dal SOL grave al Do sovracuto, e sono anche arrivata a quarant'anni.
E di qui la mie perplessità:
- vale la pena investire tempo, e soldi, in questo studio, non sono forse troppo grande per sperare di poter fare qualcosa di più che qualche saggio?
La mia voce , io  , potrei avere qualche possibilità ( sia sincera, la prego!!!) ?
Io amo cantare, è qualcosa di cui non potrei fare a meno, ma sento che non è qualcosa che si può fare fine a sè stesso, mi piacerebbe , detto sinceramente, poterci lavorare.
- emissione delle note gravi : la mia maestra mi dice che devono essere misto petto (risonanza  in petto e  voce alta e punta ), ma un'altra professionista sentendomi mi ha detto che il misto petto non va bene,  e lì sono andata in crisi.
Misto petto riesco a dare volume e vado giù, a furia di studiare, con una certa facilità ( non ancora con naturalezza), il timbro però ne risente, è diverso da quando sono più su , dove però sento mancare la morbidezza, una qualità che non mi viene naturale.
Altra perplessità: sono molto emotiva, e insicura sulle mie qualità vocali  e conoscenze musicali,e se non sono perfettamente concentrata, faccio fatica a gestirmi e l'esibizione ne risente tantissimo;
Cosa mi consiglia ?
La ringrazio infinitamente.
Mariangela
GIULIA RISPONDE
Ciao Mariangela,
prima di tutto grazie per le belle parole di apprezzamento che mi rivolgi, fanno sempre piacere!
Ho ascoltato le tue registrazioni con attenzione...Ci sono molti spunti nella tua email cui rispondo volentieri.
Prima di tutto l’età. Hai 40 anni, studi da parecchio  e hai una voce che si “intuisce” gradevole e adatta al canto lirico. Si sente in più che canti con partecipazione e coinvolgimento. Certo per fare la grande carriera è meglio partire prima...ma, come dico sempre (e penso davvero) spesso i limiti ce li costruiamo noi, sono nella nostra testa. Quindi se decidi di andare avanti non pensare all’età e mantieni alta la motivazione!
Sai però che io sono sincera e lo sarò anche con te Sorriso!
Prima di tutto voglio dirti che la tua voce sembra “camuffata”, ossia secondo me non è la tua “vera” voce. Sarei curiosa di sentire la tua voce parlata!
E’ scurita “artificiosamente” come si dice in gergo un po’ “intubata” : la posizione del suono andrebbe pertanto corretta, “alzata”, alleggerita, in una parola più naturale! Così facendo riusciresti anche ad ottenere un suono più ricco di armonici e meno “fibroso”. Sento inoltre  una mancanza di “contatto” tra suono e respiro (che non può mai mancare), e  in generale una respirazione poco curata, causa questa anche del vibrato un po’ troppo stretto che si sente nei suoni tenuti.
Sulle note gravi concordo assolutamente con chi ti ha detto che la voce di petto è sconsigliabile: l’effetto è quello di un ulteriore appesantimento della voce con conseguenze anche sull’intonazione, che è un altro aspetto sul quale a mio avviso dovresti lavorare.
Sono tutte cose però collegate: se la voce trova il suo centro giusto di gravità con la posizione corretta, il fiato funziona meglio, e anche l’intonazione.
Permettimi infine di sollevare dei dubbi sul cambio di registro da soprano a mezzosoprano.
 
In conclusione io credo che tu debba prima di tutto liberarti da paure e ansie immotivate, e, se lo decidi, andare tranquillamente avanti nello studio. Ma crederci!
Solo tu, in fondo, puoi sapere quanto credi in te stessa. Questo è fondamentale.
Il resto, con lo studio e l’impegno, si può sempre migliorare.
 
Un abbraccio
Giulia
 
COMMENTI