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Da soprano leggero a mezzosoprano/contralto… possibile?

24/09/2012

Carissima sig.ra Giulia, 

mi chiamo Alessandra, ho 45 anni e le scrivo da Napoli.
Forse mi può dare una mano per risolvere un annoso problema... non che io debba fare la cantante d'opera, ma mi piacerebbe poter cantare in modo perlomeno ascoltabile (parlo di lirica, sul discorso musica leggera è altra faccenda, lo spiegherò più avanti).

Argomento "lirica".
Premesso: dai 19 ai 20 anni ho studiato canto e la mia insegnante mi ha identificato immediatamente come soprano leggero di coloratura (estensione fino al sol sovracuto, picchettati e trilli naturali ecc ecc - purtroppo non riuscivo a scendere oltre il sol 2° spazio in chiave di violino).
A 20 anni mi hanno dovuta operare per una ptosi renale, avevo il rene destro sceso fino ad appoggiarsi al bacino con uretere inginocchiato: in breve, operata per risalirlo e fissarlo con punti sia allo psoas iliaco che al diaframma, ed ovviamente... voce kaputt.
Da allora (ho iniziato a poter emettere di nuovo qualche nota dopo due anni dall'operazione) ho conservato picchettati e trilli, forse perchè li ho sempre avuti per natura, ma:
1) la voce nelle note tenute è diventata tremante, disappoggiata e "brutta" da sentirsi, come se fosse diventata acida, metallica, stridente negli acuti... insomma brutta; 
2) i sovracuti sono scomparsi, adesso arrivo soltanto al Si-b sopra il rigo... mentre nei gravi ho acquistato un'intera ottava, scendendo in voce piena fino al Sol sotto il rigo (quarto spazio in chiave di basso).

Ora, la domanda è: si può fare qualcosa per riprenderne le redini in modo CORRETTO ?
E soprattutto... a suo tempo ero realmente un soprano leggero, o non piuttosto ancora in fase di "muta" e quindi destinata a diventare mezzosoprano o addirittura contralto?

Argomento "musica leggera"
Quel che mi lascia sconcertata è che nella musica leggera è come se la voce fosse di un'altra persona ed emessa da un altro apparato fonatorio, diaframma compreso.
L'appoggio è completo e riesco a tenerlo perfettamente, il controllo del diaframma è assoluto, mentre la voce è in tutt'altro range e diventa di un timbro intermedio tra mezzosoprano e contralto, scendendo fino al Do secondo spazio in chiave di basso (estensione da contralto puro).
Da notare che NON canto ingolata, assolutamente, la sensazione che ho è di voce che "ruota" in testa negli acuti e viceversa risuona nella cassa toracica nei gravi.

Ripeto che non è che devo fare la cantante di professione e quindi si tratta più che altro di curiosità finalizzate al canto per hobby, ma ... mi aiuta a capirci qualcosa ?

La ringrazio tantissimo !

Alessandra


Cara Alessandra,
prima di tutto devo dirti che mi è venuta tanta curiosità di sentirti cantare...se vuoi mandami un file audio.
Vengo alla tua storia.
Ci sono alcune cose che possiamo chiarire subito, altre che meritano un approfondimento.
Prima di tutto, cantare "leggera" non ha niente a che fare con la lirica. Nel senso che i parametri di valutazione anche della tecnica (appoggio, diaframma, voce ingolata, acuti, "giro" ecc.) non possono essere gli stessi. In questo ambito non ci sono regole precise: dipende dal "repertorio". Mi spiego: un conto è cantare la canzone melodica italiana (ad es. Mina) altro è cantare il repertorio popolare, o pop o rock ecc. Si può cantare, ad esempio, come Arisa, che ha un'impostazione classicheggiante o come Elisa, che canta spesso in falsetto, o come la Pausini che canta (e spesso urla) tutto a piena voce.
Tu dici che in questo repertorio ( ma cosa canti? fammi qualche esempio) la tua voce è completamente appoggiata e il controllo del diaframma è assoluto...ma che significa? Cioè sei sicura che alle sensazioni di "comodità" e facilità corrispondano proprio l'appoggio e il controllo?
Diciamo che chi conosce l'impostazione lirica può avventurarsi con facilità nel canto a voce piena: cambiando il meccanismo riesce facilmente a scendere verso i suoni gravi. Ma, appunto, cambiando il meccanismo vocale. Quindi credo che la facilità che hai nell'andare verso le note basse possa dipendere da questo.
 
Veniamo alla "lirica".
Qui, la cosa è un po' più misteriosa-
Forse hai letto che non mi esprimo su questioni mediche. Mi dispiace moltissimo del problema che hai avuto al rene e non sono in grado di valutare quanto possa aver influito sulla voce. Mi dici che sei stata ferma due anni. Dunque: da 20 a 22...adesso ne hai 45...e com'è andata in questi 23 anni??? Cioè hai perso gradualmente gli acuti oppure all'improvviso? Hai continuato a studiare oppure hai fatto da sola? Dimmi qualcosa in più sull'argomento così posso provare a rispondere alla tua domanda, cioè se puoi riprendere, come dici tu, le "redini "della tua voce.
 
Aspetto tue
Un abbraccio
Giulia



Carissima Signora Giulia,
La ringrazio per la sollecitudine della Sua risposta, è stata cortesissima :)

Credo di poterLe rispondere di sì, "sento" gli addominali bassi ed il diaframma che fanno da supporto alla colonna di fiato.
Come esempio posso citarle Mina, la Mannoia, Patty Pravo ed alcuni brani di Whitney Houston ("I will always love you" in primis), oppure gospel come "I will follow him" ed "Oh Happy Day", per quanto riguarda brani femminili... per i brani maschili canto molti pezzi di Massimo Ranieri, Al Bano ed Umberto Tozzi senza variarli di tonalità.
Diciamo che nella musica leggera salgo e scendo - anche a tonalità maschili - senza pormi problemi... il che ovviamente non vuol dire che non ci siano, semmai che non li avverto.

Non sono in grado di risponderLe per quanto riguarda l'arco di tempo tra i 20 ed i 30 anni: dai 20 ai 22 non riuscivo neppure ad incolonnare il fiato, sentivo la ferita "tirare" fin dentro il fianco e mi faceva un male del diavolo... dai 22 fino ai 30, pian piano, la sensazione dolorosa si è attenuata e dai 30 anni ai 42 mi sono buttata sulla sola musica leggera.
Dai 42 anni, ovvero da quando sono convivente con il mio attuale compagno (rappresentante di strumenti musicali e cantante a tempo perso) ho riprovato a mettere mano alla lirica ed a suo dire - come puro parere - potrei essere un mezzosoprano tendente al contralto, sia nella musica leggera che nella lirica.

Vedrò di registrare e mandarLe qualcosa di ascoltabile, in termini di qualità di registrazione intendo.
Se frattanto vuole "sacrificare" i suoi timpani ascoltando una registrazione amatoriale, può trovarla a questo link di youtube.

A presto rileggerLa.
Alessandra


Cara Alessandra,
dopo le tue precisazioni e l'ascolto del brano posso darti delle indicazioni meno vaghe.
Intanto l'esserti dedicata prevalentemente alla musica leggera non facilita l'apprendimento della tecnica lirica, soprattutto perchè tendi a scurire la voce "spingendo"  in basso la laringe.
Dalla registrazione mi pare anche di sentire un certo coinvolgimento delle corde false, quello che in gergo si dice cantare "di fibra". Dopo tanti anni è difficile (ma non impossibile!) modificare certe abitudini, perchè il corpo e i muscoli hanno una memoria ferrea!
Quindi, per "svelare" il vero timbro della tua voce bisognerebbe fare un lavoro tecnico mirato proprio a eliminare queste abitudini.
Da qui si spiega anche la tua impossibilità di raggiungere gli acuti come invece facevi a 20 anni...probabilmente la tua voce naturale, e sottolineo naturale, sicuramente agile non viziata e quindi libera, poteva spaziare liberamente nella sua estensione. Cosa che adesso non puo più fare proprio perchè appesantita da una "zavorra" muscolare.
Quindi, ribadendo che non so quanto l'intervento subito possa aver influito sulla voce, tendo piuttosto a pensare che della tua "trasformazione" vocale sia responsabile il modo di cantare che hai appreso (volontariamente o involontariamente) che penalizza la componente aerea del suono a favore di una corposità che si rivela nel timbro scuro.
 
Per dirtela in due parole: anch'io che sono un lirico-leggero potrei cantare scurendo la voce. Ma questa è una strada praticabile lì dove le scorciatoie sono possibili, ossia nella musica leggera.
La lirica è differente: se non rispetti la tua natura prima o poi ne paghi le conseguenze. E purtroppo non ci sono vie di mezzo.
 
In conclusione: dovresti proprio modificare il tuo attuale modo di cantare e intraprendere un percorso ad hoc. Ti va di farlo?
E soprattutto, perchè rinunciare a cantare così come fai adesso: mi sembra che tu ti diverta un sacco e che riscuoti anche un certo successo...
Fammi sapere!
 
Un abbraccio
Giulia

 
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