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 Personaggi a nudo 
Serenella Granagni La psicologia del personaggio non è un vezzo, ma il motore e l’anima della drammaturgia.
a cura di Serenella Gragnani
Madama Butterfly e F.B. Pinkerton
 

Madama Butterfly F.B. Pinkerton
- Atteggiamento conflittuale nei confronti delle regole sociali di appartenenza, dal quale deriva un rapporto consolatorio e nello stesso tempo castrante nei confronti della tradizione

- Desiderio di evasione da una realtà percepita come limitante

- Senso di impotenza a causa del “marchio infamante” del padre

- Rapporto destabilizzante con il Super Io incarnato dalla figura paterna, anch’essa ambivalente (per la condanna subita da una parte e l’obbedienza agli ordini imperiali dall’altra)

- Necessità di mantenere un legame (seppur fantasmatico) con le proprie radici

- Illusoria e necessariamente superficiale adesione alle regole di un nuovo mondo

- Anelito fortissimo ad un riscatto e all’acquisizione della libertà, realizzati entrambi in maniera confusa a causa di una realtà sociale invalidante

- Idealizzazione totale dell’oggetto amato, visto in maniera adolescenziale, come la migliore e più bella possibilità di affrancarsi

- Atteggiamento difensivistico nei confronti del proprio spazio mentale e reale

- Costruzione di un “luogo ideale” chiuso e inavvicinabile, con conseguente incapacità di riconoscere e accettare i dati di realtà presentati dalle circostanze, dall’esperienza, dal mondo circostante

- Forte amore materno ma non supportato da un maschile esteriore (il compagno) né da un maschile interiore (la fiducia in sé stessi)

- Disillusione cocente nei confronti delle proprie scelte

- Consapevolezza della necessità di tornare alla vecchia vita, con conseguente scelta di morte, compiuta col rituale tradizionale, per ritornare alle regole falsamente consolatorie imposte dal Super Io
 
- Adesione totale alla cultura dominante e ai suoi stereotipi, con conseguente disprezzo per altri stili di vita

- Incapacità a confrontarsi con i propri preconcetti con relativa mancanza di curiosità per la realtà circostante, letta in modo uniforme

- Superficialità affettiva

- Tenerezza vissuta senza capacità di maturarla in un comportamento conseguente

- Scissione tra la soddisfazione del desiderio sessuale ed affettivo e i comportamenti sociali

- Necessità di “ordine” rappresentata dall’adesione a schemi comportamentali ben precisi: matrimonio giusto, ecc.

- Disprezzo di fondo per le prostitute ritenute persone utili ma sicuramente immorali quindi senza sentimenti

- Difficoltà nel relazionarsi col femminile esteriore ed interiore

- Incapacità di valutare i sentimenti altrui, fermandosi ad una lettura superficiale

- Inconsapevole crudeltà legata ad una percezione insufficiente degli eventi circostanti e dei loro protagonisti

- Confuso senso di colpa e rimpianto per il tipo di felicità perduta

- Consapevolezza momentanea della propria vigliaccheria affettiva ed emotiva

 
    23/08/2011
    Serenella Gragnani
 
 

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