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 Personaggi a nudo 
Serenella Granagni La psicologia del personaggio non è un vezzo, ma il motore e l’anima della drammaturgia.
a cura di Serenella Gragnani
Carmen e Don Josè
 

Carmen Don Josè
- Rapporto controverso con l’affettività

- Atteggiamento infantile nei confronti dei sentimenti vissuti come pericolosi

- Consapevolezza della propria sensualità, vissuta come elemento trainante nella relazione

- Buona capacità di ascolto del proprio corpo e totale padronanza nel gioco della seduzione

- Aggressività

- Paura profonda della perdita della libertà, tanto da essere condizionata da questa in ogni scelta

- Insicurezza di fondo (dovuta a motivi culturali, ecc.) espressa dal rapporto fatalistico con il destino e la superstizione

- Consapevolezza del femminile e della sua forza, in continuo ma non subalterno rapporto dialettico con il maschile

- Scelta di non aderire ai modelli femminili dominanti, vissuti come espressioni di un’altra cultura

- Adesione al SuperIo rappresentato dalla proprie origini ma con la profonda necessità di trovare altre regole, capaci di esprimere un sincero anelito alla libertà psicologica e sessuale

- Latente desiderio di morte, si può ipotizzare motivato dallo sforzo emotivo di gestire la carica innovatrice delle proprie pulsioni
- Aggressività manifesta, tenuta sotto controllo con estrema difficoltà

- Insicurezza nei confronti del proprio maschile e necessità di affermarlo anche attraverso la violenza

- Paura nei confronti della sessualità, vissuta come pericolosa e destabilizzante

- Adesione fittizia alle regole che maschera una necessità di trasgressione mal gestita che può portare all’autodistruzione

- Profonda insicurezza affettiva generante un istinto di possesso cieco ed assoluto

- Rapporto controverso con il proprio corpo, vissuto come pericolosamente autonomo dalla mente

- Confusa gestione delle emozioni

- Rapporto problematico con il femminile, inteso come espressione di dualismo (purezza e attrazione) senza capacità di mediazione

- Incapacità di confrontarsi con la propria passionalità

- Costante riferimento alle pulsioni di morte, espresse sia con esplosioni di violenza, sia con l’annichilimento

- Rapporto ambivalente nei confronti della libertà reale ed emotiva, vissuta come anelito ma anche come perdizione

- Paura della propria fragilità come della “sotterranea” tenerezza

 
    23/08/2011
    Serenella Gragnani
 
 

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