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News    |    anno 2018

Stagione lirica 2018 di Sassari

giovedì 04
ott 2018
Debutta il 12 ottobre con “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini la Stagione lirica 2018 organizzata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari.  Dramma giocoso in due atti su libretto di Angelo Anelli, debuttò al Teatro San Benedetto di Venezia nel 1813. Esaltata dal romanziere Stendhal come “la perfezione del genere buffo”, manca da Sassari da ben 26 anni. Il nuovo allestimento scelto dalla direzione artistica è frutto della collaborazione tra i Teatri di Pisa e Trieste, dove è stato apprezzato da pubblico e critica. La regia è di Stefano Vizioli, ripresa a Sassari da Pierluigi Vanelli, mentre scene e costumi sono del grande Ugo Nespolo, uno dei principali artisti figurativi del nostro tempo. Nel cast figurano Gabriele Sagona (Mustafà), Fabio Previati (Taddeo, già Don Bartolo nel Barbiere dello scorso anno a Sassari) Mert Sungu (Lindoro, a Sassari nel 2016 era stato Tamino nel Flauto magico), Antonella Colaianni (Isabella), Ilaria Ribezzi (Zulma) e due giovani sardi: Ilaria Vanacore (Elvira), vincitrice dell’ultima audizione dell’Ente per giovani cantanti sardi, e Francesco Leone (Haly). L’orchestra dell’Ente Concerti sarà diretta da Sergio La Stella, già sul podio l’anno scorso per Giselle, e il coro sarà quello della Canepa istruito da Luca Sirigu.

Poco più di due settimane (27-28 ottobre) e si torna al Comunale per La cambiale di matrimonio, secondo appuntamento con Gioachino Rossini di cui ricorre quest’anno il 150esimo anniversario dalla scomparsa. La farsa comica su libretto di Gaetano Rossi (presentata al San Moisè di Venezia nel 1810) sarà a Sassari – dove mancava dal ’77, prima e finora unica volta in città - in un’edizione speciale: scene e costumi saranno affidati agli allievi dell’Accademia di belle arti “Mario Sironi” di Sassari, mentre in buca suoneranno i giovani studenti del liceo musicale cittadino “Azuni”. Come già accaduto l’anno scorso per Brundibàr, la direzione artistica dell’Ente concerti raccoglie il meglio dell’istruzione sassarese e lo mette al servizio del territorio, contribuendo alla crescita di tanti giovani talenti locali. La Cambiale è inoltre inserita in abbonamento, un gesto con cui l’Ente Concerti vuole valorizzare le competenze del territorio e mettere a disposizione degli studenti un palcoscenico importante come quello della Stagione lirica. La regia – che ha pensato a un allestimento originale sassarese – sarà affidata a Matelda Cappelletti e a Maria Paola Cordella, anche lei di Sassari, mentre il cast sarà formato in buona parte da giovani, quasi tutti sardi: a Marco Bussi (Tobia Mill) e Gabriella Costa (Fanny) si affiancano Marco Puggioni (Milfort), Nicola Ebau (Slook), Francesco Leone (Norton) e Maria Ladu (Clarina). A dirigere la giovane orchestra sarà il sassarese Andrea Solinas.

Nel terzo appuntamento (9-11 novembre) torna a Sassari un’opera verdiana: è Rigoletto (prima esecuzione alla Fenice di Venezia nel 1851, libretto di Francesco Maria Piave), le cui note risuonarono a Sassari per l’ultima volta otto anni fa. Coproduzione dell’Ente concerti insieme al Teatro Coccia di Novara, dove debutterà nei prossimi giorni, vede la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Punta di diamante del cast è il baritono bulgaro Vladimir Stoyanov, nel ruolo del titolo; il Duca di Mantova sarà Giulio Pelligra, Gilda sarà Aleksandra Kubas-Kruk. Tra gli altri interpreti Andrea Comelli, Serena Muscariello, Sofio Janelidze, Fulvio Fonzi, Stefano Marchisio, Didier Pieri e i sardi Francesco Leone e Veronica Abozzi. Costumi di Nicoletta Ceccolini e scene di Leila Fteita. L’orchestra dell’Ente sarà diretta da Marco Beltrami, il Coro è quello dell’Ente, preparato come sempre da Antonio Costa.

Appuntamento storico il 17 e 18 novembre: per la prima volta, infatti, i Carmina Burana di Carl Orff (1937) entrano nella Stagione lirica sassarese. Le cantiones profanae erano state eseguite per l’ultima volta in città fa al Teatro Verdi nel 1992. A dirigere Orchestra e Coro dell’Ente è chiamato lo spagnolo Jordi Bernàcer. I solisti saranno Aleksandra Kubas-Kruk (soprano), Ettore Agati (tenore) e Fabio Previati (baritono); il coro delle voci bianche è quello della corale Canepa preparato da Salvatore Rizzu.
Sarà una delle più amate opere di Giacomo Puccini a chiudere la Stagione 2018.

La bohème (prima esecuzione al Regio di Torino, 1896), in cartellone il 7 e 9 dicembre, è una delle più ricorrenti in città da dove manca da dieci anni esatti. La regia è di Matteo Mazzoni; nel cast, tra gli altri, il soprano Daniela Schillaci, Zoltan Nagy, William Hernandez, Alessandro Spina, Bruno Lazzaretti e Fabrizio Mangatia. L’Orchestra dell’Ente sarà diretta da Michael Balke, mentre al Coro di casa si aggiungeranno i giovanissimi delle “Note colorate” della Rossini, istruiti da Claudia Dolce.
 
 
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