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OMEGA Musica presenta "Souvenir de Espana"

venerdì 02
mar 2018
OMEGA Musica presenta "Souvenir de Espana",  recital di Marco Annunziati, chitarrista e compositore fiorentino, che si terrà presso l'Auditorium Fondazione CR Firenze, Via F. Portinari, 5 domenica 18 Marzo 2018, alle ore 18.00. 
Il programma prevede musiche di A. Mudarra, Fernando Sor, F. Tarrega, I. Albeniz, M. Albeniz, E. Granados.

La critica  lo ha definito come “uno dei migliori virtuosi e interpreti nel panorama concertistico internazionale”. Dal 1986 ha collaborato con  l’ORT Ensemble di Firenze, con incisioni di due “CD Live” con musiche della letteratura barocca (A.Vivaldi), con l’Orchestra Sinfonica Italiana “NUOVA EUROPA” nell’esecuzione del “Concierto deAranjuez” di J.Rodrigo, con l’Orchestra da Camera “Amadeus”, con l’Orchestra da Camera “Ricercare Strumentale Italiano”, “I Maberliner” di Pistoia e con il Teatro Comunale di Firenze nelle Stagioni Concertistiche del “Maggio Musicale Fiorentino” oltre ad importanti Festival Musicali Internazionali di Firenze, Roma, Torino, Arezzo e Sermoneta.

Nella storia della letteratura chitarristica spagnola del primo Cinquecento il vihuelista A. Mudarra occupa una figura di grande rilievo. Il titolo originale di questa Fantasia, come appare nel Libro di Intavolatura del 1546, propone effetti imitatrici del suono dell'arpa oltre ad esser una composizione di importante rilevanza strumentale per l'epoca che fanno di questa forma compositiva la più originale opera del XVI secolo.

Autentico capolavoro tra le ultime opere di F. Sor, “Le Calme”, riflette una profonda maturità artistica. Essa si manifesta, nell’insieme del contenuto musicale dell’intera composizione, grazie all’equilibrio costante tra il carattere spesso sognante e sereno ed il solidissimo impianto formale; un equilibrio analogo al rapporto tra un forte disegno e l’espressione della figura rappresentata.

La figura di F. Tarrega rappresenta un vero pilastro innovativo nella scrittura chitarristica tale da ampliare esponenzialmente le possibilità tecniche e timbriche dello strumento senza rinunciare allo vena poetica e al puro lirismo come nel “Recuerdos de la Alhambra”, uno tra i suoi migliori capolavori.

Se la letteratura musicale di I. Albeniz non contiene nessuna opera originale per Chitarra, sicuramente lo spirito di questo strumento è comunque vivo e presente e si può certamente individuare nel “toque jondo” e nel “cante flamenco” le condizioni che hanno dettato la genesi di molte opere pianistiche. In virtù di ciò la trascrizione per Chitarra di alcune opere concepite per la tastiera risulta così quasi spontanea se non, a detta di alcune opinioni autorevoli, addirittura più efficace. Sono questi i casi di “Asturias”, “Cadiz” e “Sevilla”, tratte dalla Suite Spagnola Op.47 per Pianoforte, consacrate alla popolarità dalle celeberrime trascrizioni di A.Segovia e M.Barrueco.

La figura di M. Albeniz, compositore della seconda metà del XVIII secolo, se pur poco nota al pubblico dei “non addetti ai lavori”, ci riserva composizioni per Clavicembalo e Fortepiano di un certo rilievo. Tra quelle più conosciute la trascrizione della Sonata in Re, un vero gioiello della forma classica.

Con E. Granados, compositore e pianista, lo stile compositivo si arricchisce di venature impressionistiche francesi (M.Ravel e C.Debussy) e della più colta tradizione iberica (Manuel De Falla), unito ai riferimenti poetici di F.Garçia Llorca Le sue opere hanno incontrato, nella  veste della trascrizione, un risultato estetico del tutto appagante sia per i contenuti stilistici che per la espressività contenuta.

www.omegamusica.org



 
 
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