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La sonnambula, capolavoro di belcanto, al Regio di Torino

venerdì 29
mar 2019
Teatro Regio di Torino

Fino al 20 aprile torna sul palcoscenico del Regio uno dei più apprezzati capolavori belcantistici di Vincenzo Bellini: La sonnambula; alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio il maestro Renato Balsadonna; in scena, le voci di Ekaterina Sadovnikova (Amina), Antonino Siragusa (Elvino), Nicola Ulivieri (Rodolfo); il Coro è istruito dal maestro Andrea Secchi. L’allestimento del Teatro Regio è realizzato in coproduzione con il Teatro la Fenice di Venezia.

Sul podio il maestro Renato Balsadonna, che ha diretto in grandi teatri quali l’Opera di Francoforte, la Royal Opera House di Londra, il Mariinskij di San Pietroburgo, la Fenice di Venezia e l’Arena di Verona, e che ha collaborato con importanti etichette discografiche: EMI, Deutsche Grammophon, Warner Classic, Opera Rara e Chandos.

Il melodramma belliniano riprende vita sulla scena nello storico allestimento di Mauro Avogadro. Regista versatile, si è formato con una lunga collaborazione al fianco di Luca Ronconi in regie sia di prosa sia di teatro musicale; ha diretto la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Torino e insegnato all’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa e alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Il tempo record di soli due mesi che Bellini impiegò per scrivere Sonnambula, non gli impedì di raccogliere dalla partitura il frutto di una maturità artistica ormai pienamente raggiunta, che si esprime bene nell’equilibrio tra la raffinatezza melodica e il pathos del tema romantico. La storia, nel libretto scritto da Felice Romani, conteneva tutti gli elementi di attrattiva per la sensibilità romantica di artisti e pubblico dell’epoca: una travagliata storia di amore e di riscatto sociale, ostacolata da gelosia e incomprensioni; un pizzico di mistero; il fascino oscuro di un fenomeno psichico sconosciuto; il lieto fine e il trionfo dell’innocenza.

Il debutto del titolo nel 1831 fu segnato da uno strepitoso successo di pubblico, grazie non soltanto all’indiscussa bellezza della musica, ma anche al cast d’eccezione che la interpretò, con i leggendari Giuditta Pasta e Giovanni Battista Rubini nei ruoli principali. D’altra parte, se ogni titolo d’opera richiede le voci adatte, questo è particolarmente vero per un capolavoro del belcanto come La sonnambula, che mette alla prova i cantanti in un costante equilibrio tra virtuosismo e delicatezza d’espressione; un cast d’eccezione, quindi, anche in questo caso al Teatro Regio.

Ekaterina Sadovnikova è Amina; all’interno di un repertorio che comprende tutti i principali caratteri femminili dell’opera italiana e del Singspiel, è particolarmente apprezzata per il repertorio belcantistico nel quale la sua voce di soprano lirico leggero trova la piena espressione. Antonino Siragusa, nel ruolo di Elvino, frequenta ed eccelle nel repertorio belcantistico con una particolare attenzione a Rossini, Donizetti e Bellini. Il conte Rodolfo è il basso-baritono Nicola Ulivieri, vincitore nel 2006 del prestigioso Premio Abbiati, assegnatogli dall’Associazione Nazionale Critici Musicali per le sue interpretazioni mozartiane. Completano il cast: Daniela Cappiello (Lisa), Nicole Brandolino (Teresa) e Gabriele Ribis (Alessio). Nel corso delle otto recite, dal 10 al 20 aprile, nei ruoli dei protagonisti si alterneranno: Hasmyk Torosyan (Amina), Pietro Adaini (Elvino), Riccardo Fassi (Rodolfo) e Ashley Milanese (Lisa). Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Andrea Anfossi. Ola Cavagna è assistente alla regia. 

La sonnambula sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3 mercoledì 10 aprile alle ore 20. Per il ciclo Le Conferenze del Regio, mercoledì 3 aprile alle 17.30 al Piccolo Regio, Alberto Bosco presenterà l’incontro dal titolo Bellini tra luoghi ameni e foschi cieli; l’ingresso è gratuito

www.teatroregio.torino.it

 
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