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News    |    anno 2019

Idomeneo, re di Creta al Teatro dell'Opera di Roma

sabato 26
ott 2019
Ancora le note sublimi di Mozart risuonano a novembre sulla scena del Costanzi, per portarci un titolo di rara esecuzione, Idomeneo, re di Creta, primo capolavoro serio in lingua italiana del genio salisburghese. A Roma arriva dall’8 al 16 novembre in un nuovo allestimento – in coproduzione con il Teatro Real di Madrid, la Canadian Opera Company e la Royal Danish Opera di Copenhagen – e porta due stelle: il direttore Michele Mariotti, che debutta all’Opera di Roma, e il regista Robert Carsen, alla sua seconda regia in questa stagione. Idomeneo è un’opera  che con il potere del linguaggio universale della mitologia classica, si fa portatrice di un messaggio di speranza per il futuro in un mondo dilaniato dai conflitti.

Raro titolo mozartiano, suo primo capolavoro serio in lingua italiana che unisce il nitore classico del mito greco a un linguaggio teatrale aperto alle riforme operistiche del secondo Settecento. Idomeneo è apparso sulle scene del Costanzi una sola volta nel 1983 diretto da Peter Maag, con la regia di Luciano Damiani. Questo nuovo allestimento – in coproduzione con il Teatro Real di Madrid, la Canadian Opera Company e la Royal Danish Opera di Copenhagen –  sarà diretto da Michele Mariotti che debutta all’Opera di Roma. La regia è affidata a Robert Carsen.
Il dramma per musica in tre atti scritto dall’abate Giambattista Varesco è tratto dall’omonimo libretto di Antoine Danchet per la tragedie-lyrique Idoménée, di André Campra. Fu commissionato a Mozart per un pubblico privato in occasione dei festeggiamenti del carnevale del 1871 e rappresentato per la prima volta a Monaco di Baviera.
L’opera si apre sull’isola di Creta poco dopo la fine della guerra di Troia e racconta il conflitto tra il re Idomeneo e suo figlio Idamante, l’idillio amoroso di quest’ultimo con Ilia, e la gelosia della rivale Elettra. La colpa di Idomeneo che porta l’isola alla rovina risiede nel suo modo bellicoso di amministrare il potere e nella sua incapacità di farsi da parte e lasciare la successione al figlio. Il lieto fine, corale, è sancito dunque dalla rinuncia di Idomeneo al potere, la salita al trono di Idamante, il suicidio di Elettra, le nozze dei due amanti e soprattutto la pace agognata, con i combattenti che si spogliano di armi e divise militari.
Opera a suo modo unica nella produzione mozartiana, Idomeneo è attraversata da un intenso lirismo e da una forte drammaticità che, attraverso una forte caratterizzazione psicologica dei suoi personaggi, riesce ad affascinare il pubblico con il potere del linguaggio universale della mitologia classica.
“Una dichiarazione anti-bellicista potente – spiega Robert Carsen – con un finale pieno di speranza nella possibilità che una nuova generazione, l’amore e la pace, siano capaci di trasformare un mondo ferito dal potere, dai conflitti e dalla distruzione”.

 
 
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