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Claude Debussy e Italo Montemezzi tra Ottocento e Novecento

venerdì 05
ott 2018
Appassionata conoscitrice del Novecento storico, Denia Mazzola Gavazzeni prosegue nel suo instancabile lavoro di valorizzazione del repertorio italiano dell’epoca, proponendo al pubblico degli studiosi e all’audience di Milano la riscoperta di una rarità: venerdì 26 ottobre, alle ore 20.45 in Sala Verdi al Conservatorio di Milano, per il 42° cartellone della Stagione di Serate Musicali andranno in scena in forma di concerto (con luci e costumi) L’Incantesimo di Italo Montemezzi (1875-1952), opera ingiustamente dimenticata se non addirittura sconosciuta al pubblico, assieme a L’enfant prodigue di Claude Debussy (1862- 1918), in omaggio all’autore nel centenario della morte. A completare il programma il Cantique de Racine di Gabriel Fauré.

Realizzato in collaborazione con La Camerata di Cremona e Serate Musicali di Milano, il concerto rappresenta il culmine di un’intera giornata dedicata a Debussy e a Montemezzi, inserita nel palinsesto “Novecento” del Comune di Milano del quale porta il patrocinio, che prevede una tavola rotonda dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano, in via Palestro 16. Relatori Cesare Orselli, Marzio Pieri, Stefano A.E. Leoni, Bernardo Pieri.

La sera, ore 20.45, in Sala Verdi, andrà in scena il “dittico” italo francese, composto da due atti unici in forma di concerto. La serata proseguirà il ciclo “Andiamo all’Opera!”, lungo quel percorso poeticomusicale meglio conosciuto come “teatro della parola” iniziato lo scorso anno dall’associazione produttrice Ab Harmoniae Onlus con la riproposta de La Falena di Antonio Smareglia. Le due opere saranno affidate alla voce del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, con Giuseppe Veneziano, Armando Likaj, Fulvio Ottelli, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Marco Fracassi.

L’Incantesimo – Molti poeti e drammaturghi fornirono il testo alle opere di Italo Montemezzi, noto per la sua capacità sinfonica di coniugare racconto drammaturgico, parola e visioni scenico-musicali alle ricche armonie e alla raffinatezza della strumentazione. Per L’Incantesimo, Sem Benelli ultimò il libretto nel 1933. A causa del contrasto del compositore con il governo fascista, l’opera vide la luce solo nel 1943, quando Montemezzi si stabilì in America. Montemezzi stesso diresse l’NBC Simphony Orchestra nell’esecuzione del 1943, dal vivo, per la radio: unica incisione pervenutaci. Nell’intreccio di sentimenti ed emozioni fra il marito geloso (Folco), la moglie anaffettiva (Giselda), l'amante rifiutato (Rinaldo), l’amore è il protagonista, che, come come dirà il negromante Salomone “tutto può”, anche “trasformare una cerva morente” in una persona nuova, Giselda, capace di amare e di riconoscere la nuova primavera della vita.

PROGRAMMA
Venerdì 26 ottobre 2018

TAVOLA ROTONDA
G.A.M. Milano, Galleria d’Arte Moderna, Ore 10.00-17.00
Relatori
Cesare Orselli
Marzio Pieri
Stefano A.E. Leoni
Bernardo Pieri

CONCERTO
Sala Verdi del Conservatorio, Ore 20.45
G. Faurè
Cantique de Racine
C. Debussy
L’enfant prodigue
Scena lirica di Edouard Guinand
I. Montemezzi
L’incantesimo
Opera in un atto
Testo di Sem Benelli
Denia Mazzola Gavazzeni, nel ruolo di Lia (L’enfant Prodigue) e di Giselda (L’incantesimo)
Giuseppe Veneziano, nel ruolo di Azael (L’enfant. Prodigue) e di Rinaldo (L’incantesimo)
Armando Likaj, nel ruolo di Folco (L’incantesimo) e di Simeone (L’enfant prodigue)
Fulvio Ottelli, nel ruolo di Salomone (L’Incantesimo)
Coro La Camerata di Cremona
Orchestra Filarmonica Italiana
Marco Fracassi, direttore e concertatore
Produzione
AB HARMONIAE ONLUS
In collaborazione con
LA CAMERATA DI CREMONA
SERATA MUSICALI DI MILANO
Col Patrocinio del COMUNE DI MILANO

www.abharmoniaeonlus.com


 
 
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