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99° Arena di Verona Opera Festival 2022

lunedì 20
giu 2022
Il 17 giugno ha preso il via l’edizione numero 99 del più popolare Festival d’Opera al mondo, in un’Arena finalmente restituita ai suoi allestimenti unici che richiamano ogni sera un pubblico di oltre 13.000 spettatori, sempre più ricca dei maggiori artisti del panorama internazionale.
Marco Armiliato è il Direttore Musicale del Festival 2022 che apre con i due titoli più rappresentativi nella storia del Festival, Carmen di Bizet e Aida di Verdi, entrambi con la firma di Franco Zeffirelli. Carmen, titolo di apertura, debutto del Maestro fra le millenarie pietre dell’anfiteatro nel 1995, verrà presentata al pubblico come nessuno ha mai potuto vederla, in una sintesi originale. Come è noto, il Maestro fiorentino, in occasione dei diversi riallestimenti del suo spettacolo succedutisi nel corso degli anni, aveva apportato diverse sostanziali modifiche culminate nella nuova versione del 2009. Oggi, grazie alle nuove competenze scenotecniche acquisite e sulla base delle osservazioni del Maestro raccolte dai suoi storici collaboratori, è possibile fare una sintesi definitiva del pensiero di Franco Zeffirelli sulla sua personale concezione di Carmen in Arena. Seguendo i primi bozzetti senza cesure o limitazioni, integrati con le migliori novità che lo stesso Zeffirelli ha introdotto nelle edizioni successive, sommando il meglio delle diverse intuizioni del Maestro, si darà vita ad un’esperienza visiva inedita e definitiva, sotto la direzione musicale di Marco Armiliato e impreziosita da un cast d’eccezione in cui vale fra i tanti ricordare i debutti, come protagoniste, di Clémentine Margaine, J'Nai Bridges, Elina Garanča e Yulia Matochkina, affiancate dai Don Josè di Brian Jagde, Roberto Alagna e Vittorio Grigolo.
La produzione di Aida, creata appositamente per l’Arena proprio vent’anni fa, torna sul palcoscenico veronese dopo molte edizioni come un classico a tutti gli effetti dell’estetica zeffirelliana, con la sua inconfondibile luce dorata e i multicolori tessuti preziosi che profumano l’Egitto immaginato da Verdi di nuovi bagliori fra solennità ed esotismo. L’opera regina dell’Arena, proposta per undici serate, vedrà alternarsi sul podio Daniel Oren e Marco Armiliato. Sull’immenso palcoscenico sale una sfilata imperdibile di voci di assoluto rilievo internazionale tra cui Liudmyla Monastyrska, Anna Netrebko, Latonia Moore, Ekaterina Semenchuk, Murat Karahan, Fabio Sartori, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Ferruccio Furlanetto, a conferma della volontà della Fondazione di fare di ogni serata una prima assoluta.
Dal 25 giugno va in scena Nabucco di Verdi per otto serate nella recente edizione dall’ampio respiro storico, risorgimentale e cinematografico di Arnaud Bernard, con la direzione di Daniel Oren e di Alvise Casellati.
Quindi dal 2 luglio torna per la prima volta La Traviata, ultima creazione di Franco Zeffirelli con i costumi di Maurizio Millenotti, dopo l’inaugurazione del Festival 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e in diretta in mondovisione grazie alla collaborazione di Arena di Verona srl e Rai1, proprio a pochi giorni dalla scomparsa del Maestro, divenendone una sorta di testamento artistico. Il capolavoro verdiano sarà diretto per le sue otto recite da Marco Armiliato.
Quinto e ultimo titolo operistico del cartellone 2022 è la Turandot pucciniana nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli con i costumi del premio Oscar Emi Wada: sarà in scena dal 4 agosto per sette serate dirette da Marco Armiliato, Francesco Ivan Ciampa e, per un’unica data-evento, da Plácido Domingo.
I cast vocali annoverano, tra le altre, le voci e le qualità interpretative di Anna Netrebko, Lisette Oropesa ed Angel Blue, nonché Luca Salsi, Ludovic Tézier, Francesco Meli, Freddie de Tommaso, Michele Pertusi, in un ben calibrato equilibrio tra solide certezze, nomi di grande spicco internazionale ma rari sulle scene italiane e giovani di sicuro interesse per i melomani di tutt’Europa.
Il programma del 99° Festival si completa con tre Gala: il primo è Roberto Bolle and Friends che il 20 luglio porterà all’Arena di Verona un atteso programma che unisce la danza classica, moderna e contemporanea eseguita dall’étoile “dei due mondi” insieme alle più acclamate stelle di oggi. Il 12 agosto tornano i Carmina Burana di Orff in un memorabile e scenografico concerto con la partecipazione di Orchestra e Coro areniani al completo, due cori di voci bianche e dei solisti Lisette Oropesa, Filippo Mineccia e Mario Cassi. Il 25 agosto è la volta della Plácido Domingo in Verdi Opera Night con tre atti di opere verdiane in forma scenica completa insieme a Maria José Siri, Fabio Sartori, Clémentine Margaine e, per la prima volta in Arena, il basso Ildar Abdrazakov: oltre alle rare Macbeth e Don Carlo, per l’occasione Domingo debutterà nel ruolo di Amonasro nella scena del Trionfo di Aida. Regia e scene della serata-evento sono firmate da Stefano Trespidi ed Ezio Antonelli, mentre la direzione dei complessi artistici areniani è affidata a Jordi Bernàcer.

www.arena.it
 

 
 
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