<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Tecnica vocale: Giulia risponde
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scrivi a Giulia: giulia@cantarelopera.net
Voglia di vibrato...
...un consiglio.
Mi chiamo Riccardo e sono di Milano, 40 anni e da molti pianista. Le mie esperienze hanno toccato molteplici generi e situazioni, fino ad approdare alla musica latina. Per oltre un decennio sono stato pianista salsa in numerose orchestre italiane e estere.
Ho iniziato poi a canticchiare in locali ma, solo dal 1996, ho intrapreso con più decisione la "strada " del canto.
Sono molto autocritico con me stesso e pertanto:
- il mio timbro è molto in direzione baritonale
- non ho vibrato naturale e lo "simulo" (non rabbrividisca!!)
- molto spesso devo riadattare le tonalità poichè pochi sono i brani adatti ad un timbro "caldo" (per intenderci similare ad un Fred Bongusto, un Bruno Martino ecc...) e relativamente mediobasso come il mio.
...
La mia richiesta è: posso avere qualche consiglio su come impostare la respirazione, l'emissione della voce ecc..?
Come posso migliorare l'estensione?
Come posso arrivare anche io ad avere un vibrato naturale
E' possibile avere, nelle note più acute (per me un mib, raramente mi nat.) una pienezza di emissione senza il timore di non arrivarci?

Inoltre potrebbe suggerirmi qualche pseudo-corso anche di una giornata da cui possa apprendere alcune tecniche, alcune indicazioni al fine di migliorare?

Grazie e scusi il disturbo.
Riccardo
 
 
Carissimo Riccardo,
ti ringrazio per l'email che mi dà l'opportunità di alcune riflessioni.
Per mia comodità assegno dei numeri alle risposte.
1) Ti dico subito che un corso di un giorno (se esiste) non può, ovviamente, farti apprendere alcuna tecnica.
Se non hai il tempo di farti seguire regolarmente da un insegnante, più proficuo è invece anche solo qualche lezione ben fatta, o il seguire un Corso serio anche da uditore.
Il tutto abbinato a letture ad hoc ed ascolti stimolanti può senz'altro aiutarti a migliorare.
2) Il vibrato.
Il vibrato del canto "moderno" è tutt'altra cosa rispetto al vibrato dell'impostazione lirica che scaturisce naturalmente dalla ricerca della risonanza.
Il vibrato nel canto "moderno", è, appunto, naturale: direi che si ha o non si ha.
Simularlo senza renderlo artificioso un po' si può, mantenendo un'attenzione altissima a non esagerare per evitare effetti troppo "costruiti"
3) Riadattare le tonalità è del tutto normale. Ogni voce ha il proprio centro e le proprie tonalità attorno alle quali gravita.
Questo non significa che non si può migliorare l'estensione. Con una tecnica appropriata e una certa libertà mentale (cioè senza troppa paura di scalare i propri limiti) si può senz'altro migliorare l'estensione. Per riuscirci ti rimando al punto 1,
4) Infine, un consiglio tutto mio: ti suggerisco di crearti una tua immagine del suono,  del colore, degli acuti, in una parola di "pensare" al canto nei momenti tranquilli, come pensare alla soluzione di un indovinello che cambia sempre.
E' un esercizio meraviglioso che dà ottimi frutti.
 
Buon canto!
Giulia  
Cantare "in falsetto"
Mi chiamo Luisa ed ho 13 anni...ma il canto è una mia passione e come grande regalo i miei mi portano in uno studio di registrazione. 
Come canzoni da portare ho scelto " Luce " di Elisa e " Tra te e il mare " di Laura Pausini..Mi rendo conto che per una ragazza della mia età sono molto complesse e infatti le parti alte le canto in falsetto... 

La mia domanda è : Come potrei non cantare in falsetto ??

Carissima,
cantare "In falsetto" come dici tu (impropriamente) le note alte è del tutto naturale a anzi direi salutare in quanto cantare a voce piena le note molto alte richiede un lavoro notevole nonchè una tecnica appropriata che si acquisisce (entro certi limiti) con lo studio.
E' questione di pressione di fiato, di apertura della bocca, ma anche della tua estensione naturale.
Elisa canta spesso in falsetto, Laura Pausini ha una voce naturale direi eccezionale.
Affidati ad un'insegnante esperta nella tecnica moderna a vedrai che potrai riuscire a cantare anche le note alte.
Un consiglio, così "al volo" che ti aiuti immediatamente, è impossibile darlo!
 
Un abbraccio e auguri
Giulia
La tecnica orientale

Ciao Giulia mi chiamo Claudia, è da pochissimo che studio canto lirico, anche se ho sempre avuto la passione per il canto.
Ho iniziato a cantare a 19 anni in un coro del quale tutt'ora faccio parte. Ora ne ho 32 e finalmente ho potuto riprendere. Anni fa mi capito' una bravissima insegnante (cantante lirica) però per motivi personali non ho potuto continuare.
L'insegnante attuale anche lei cantante lirica in più diplomata in pianoforte e violino, mi sta insegnando la tecnica orientale per poter cantare in lirico, praticamente si tratta di emettere i vocalizzi con le consonanti invece che con solo le classiche vocali, comunque mi ha spiegato che è un po' diverso dalla tecnica nostrana, non so ne hai mai sentito parlare.
Io ho conosciuto cantanti liriche giapponesi che appunto usano questa tecnica per cantare. 
Ah dimenticavo, sono soprano però ancora non so che tipo di soprano sono visto che sono alle prime armi. Volevo domandarti se comunque c'è' un modo per capire se sono un soprano lirico, drammatico..., leggero non credo..., lo so forse è una domanda assurda, comunque grazie per la tua attenzione . Ciao Claudia

Cara Claudia,
ti confesso che non conosco questa tecnica orientale, e così, a naso mi sembra assurdo vocalizzare con le consonanti! Quanto meno bisognerebbe dire "consonantizzare". Gli orientali cantano molto bene, direi che sono anche aiutati dalla struttura facciale, in ogni caso non mi esprimo su qualcosa che non conosco.
Quanto al tipo di soprano: normalmente due sono i parametri che si utilizzano per classificare la voce: l'estensione e il "colore". Un soprano drammatico è più scuro di un soprano leggero e ha di solito,  un'estensione più limitata negli acuti. Ma come ho avuto modo di dire più volte, è una classificazione suscettibile di molte eccezioni.
C'è anche da considerare l'attitudine all'agilità e alla brillantezza piuttosto che al canto spianato, per esempio.
Vi è più certezza nei due estremi, cioè quando ci si trova di fronte ad una voce decisamente scura oppure ad una voce dotata naturalmente di sovracuti.
Un abbraccio

Giulia

Voicecraft tecnica valida?

Ciao giulia sto iniziando ora scuola di canto, vorrei sapere se la tecnica Voicecraft è valida per chi vuole iniziare a cantare.
Grazie Edoardo.

Ciao Edoardo, grazie per aver chiesto il mio parere.
Devo fare una premessa.
Ritengo che Jo Estill, la fondatrice del metodo Voicecraft, abbia dato un contributo importantissimo, assolutamente innovativo e, per così dire "moderno" alla conoscenza della produzione della voce. Infatti, quello che normalmente era (ed è) affidato a sensazioni e immagini personali, spesso diverse da persona a persona, grazie ai suoi studi e al suo metodo può essere detto con parole chiare e univoche che rimandano a comportamenti effettivi della laringe e di tutto l'apparato fonatorio in generale.
Non è poco: spesso il linguaggio un po' oscuro degli insegnanti di canto ha creato dubbi e incertezze negli allievi. Per farti un esempio pratico, ci ho messo molto tempo a capire cosa volesse dire un (famosissimo) tenore quando a lezione insisteva sempre sul verbo "coprire" il suono.
Altre espressioni tipiche (ad esempio scurire il suono, portare indietro ecc.) hanno finalmente trovato una collocazione chiara e comprensibile.
Questo è stato possibile, naturalmente, grazie anche al progresso tecnologico che ha consentito uno studio diretto del comportamento delle strutture che concorrono all'emissione del suono.
Ad onor del vero bisogna dire che altri studi hanno preceduto e affiancato il lavoro della Estill. Ma non mi voglio dilungare.
E adesso il mio parere: il metodo Voicecraft non insegna a cantare ma a usare le diverse strutture necessarie per cantare.
Cantare è un affare molto complesso che non può prescindere, sin dal primo giorno, dall'aspetto musicale che si interseca e interagisce con l'apprendimento della tecnica. Aspetto musicale che significa educazione all'ascolto all'autoascolto e alla confidenza con il discorso musicale.
Pertanto, qualsiasi tipo di musica tu intenda studiare non puoi prescindere da tutti questi aspetti.
Voicecraft è validissimo, ma da solo non ti insegnerà a cantare. Tecnica e musica: il binomio indispensabile.
Per cui assicurati che il tuo insegnante sia anche un musicista e cantante.
Oppure affiance al Voicecraft un corso di studi propriamente musicali.
Auguri!

Giulia

Una scelta difficile
ciao Giulia
sono Andrea, ho 23 anni e studio da 2 anni canto classico.. registro tenorile.
Piu' che un consiglio sulla tecnica, vorrei avere un consiglio su una scelta che devo fare (sempre nel campo della musica ovviamente) e di fronte alla quale non so come comportarmi..
Come ti dicevo sono 2 anni che studio in una scuola di musica nella mia città.. ho un bellissimo rapporto con la mia insegnante (che reputo bravissima e preparatissima) e i risultati si stanno vedendo, xkè sto scoprendo una voce che realmente nn credevo di possedere...
ecco che arriva il punto: io sono oramai 3 anni che lavoro.. e questo mi occupa gran parte della giornata.. all'inizio non era un problema, ma adesso mi sto accorgendo che le ore che tolgo allo studio mi pesano.. mi piace troppo cantare!
Spesso torno stanco la sera e non riesco a  studiare come vorrei... tutti quelli che mi sentono cantare mi dicono che la mia strada è questa, non il lavoro che sto facendo adesso..e anche io lo credo...
Vorrei tanto iscrivermi al conservatorio..e riprendere a suonare lo strumento che, dopo 7 anni ho smesso di suonare perchè ho cominciato a lavorare.... che devo fare secondo te?
Lasciare un buon lavoro che mi assicura un buon stipendio al mese... ma che non è quello che voglio realmente fare, o mollare tutto e riprendere la mia passione x la musica? a 23 anni è troppo tardi? questa cosa mi logora....
scusa se ti ho disturbato...e grazie mille dell'attenzione che mi hai dato..:)
Andrea


Caro Andrea,
devo confessarti che rispondere alla tua richiesta non è facile, perchè si tratta di una decisione importante: lasciare un lavoro per tentare la  carriera di cantante non è cosa che si possa fare a cuor leggero.
Ti dico subito, però, che sono io la prima ad essere un po' "allergica" alla sicurezza di una vita e confortevole ma piatta,
anche se (parola di chi lo ha provato) sentirsi senza alcuna certezza può essere altamente frustrante e stressante.
Le ragioni dell'una e dell'altra possibilità sono entrambi forti.
L'ideale sarebbe avere l'energia per fare tutto insieme cioè: continuare a lavorare e a studiare finchè non si sia delineato chiaramente che la tua strada è il canto. So quanto può essere faticoso e so quanto è meravigliosa l'idea di dedicarsi anima e corpo alla musica tutto il tempo che si vuole. Però, se non vuoi avere rimpianti o fare scelte dalle quali non puoi tornare indietro è l'unica soluzione.
La stanchezza si può superare: hai 23 anni e sicuramente puoi trovare dentro di te la forza per fare tutto.
Che poi è essenzialmente una forza mentale: è il malessere che ti provoca non poter studiare quanto vuoi che ti svuota di energie.
Questa sarebbe la soluzione più "saggia".

Se invece pensi di avere risorse psicologiche e mentali (ma anche ehm..economiche) a sufficienza per decidere di lasciare il lavoro e dedicarti completamente al canto, e senti dentro di te che questa è la strada giusta io ti dico: fallo!
Infatti, lo ribadisco, non si tratta di avere solo il coraggio della decisione, quanto affrontare poi la nuova vita, che adesso, nel prefigurarla, sembra bellissima, ma che dopo potrà riservarti anche sensazioni diverse, considerato che la formazione di un cantante è un percorso non breve(e tu studi solo da 2 anni), molto impegnativo e fatto di (naturali) alti e bassi.
Prendi coscienza di questo e poi decidi in libertà. Non avere paura del giudizio degli altri. I limiti che abbiamo sono spesso solo di natura mentale e autocostruiti. Per cui, una volta che hai maturato e considerato tutti gli aspetti della situazione apri la strada al tuo futuro: tutti abbiamo diritto di fare (o almeno provare a) quello che sentiamo più vicino a noi, e poi 23 anni sono troppo pochi per smettere di sognare la propria vita.
Tantissimi auguri.

Vicini intolleranti...
Ciao Giulia, come stai?
Ogni tanto rileggo qualcosa dalla sezione che ti riguarda su questo sito ...
Ti avevo gia scritto una mail 'pensieri di piccolo aspirante cantante'. Sono molto contento di cantare tutti i giorni, mi rende molto felice,
ultimamente però ho un problema forse più di natura psicologica. Ho dei vicini un po' maleducati, io canto tra le 19 e le 21 al massimo, loro a volte "battono" da sopra (io sono al piano inferiore) a volte urlano qualcosa e a volte fortunatamente stanno zitti :)
Questo mi mette in una situazione di disagio, e quello che era per me un momento intimo da vivere con me stesso, bello e ricco adesso lo vivo col timore dei vicini sapendo che mi ascoltano e aspettandomi qualche reazione, mentre prima la mia attenzione era tutta sugli esercizi.
Io continuo ovviamente, ma a qualcuno sarà successo qualcosa di simile? Che ne pensi, lo so che sembra una vera sciocchezza (e sicuramente lo e') pero e' anche vero che per cantare la 'testa' conta molto, a volte sento quasi il cuore che mi si chiude per il timore.
Un salutone, il sempre piccolo aspirante cantante,
Luca.

Caro "piccolo aspirante cantante", non immagini quanto sia diffuso il tuo problema!
Io per prima ho dovuto "combattere" con vicini molto intolleranti.
E' la condizione di tutti i musicisti che vivono in condominio! Visto che non tutti possono trasferirsi in aperta campagna per studiare il mio consiglio è: stabilisci degli orari precisi, (magari se puoi parlane con loro conciliando le loro esigenze), rispetta RIGOROSAMENTE gli orari stabiliti  ma, quando studi, pensa solo a cantare e studiare bene, non ti fare intimidire e inibire da nessuno.
Anzi, dai il massimo proprio perchè rispetti le regole!
Se poi esistono persone maleducate che preferiscono al dialogo i pugni sui muri non è affar tuo.
Sei nel giusto e ne devi essere consapevole.

Buon canto!
Giulia
Tenore o baritono?

Carissima Giulia,
Ha un sito molto educativo.
Volevo porLe alcune questioni se me le concede.
La prima: Cantare nel coro quando si studia da solista può essere nocivo ad un normale apprendimento?
Premetto: Canto da 15 anni almeno, in cori lirico/polifonici, con un repertorio che va da Palestrina a Britten.
Solo l'anno scorso ho iniziato con un insegnante a studiare per cantare da solo.
Seconda: Scelgo il mio insegnante di canto solo dopo averlo sentito cantare.Faccio bene? Mi da la sua
opinione per cortesia?

Terza: Ascoltarsi é essenziale. Quale è secondo Lei il metodo migliore per farlo oltre che la registrazione?
Quarta: Esiste una maniera certa per distinguere un baritono da un tenore?
Le spiego: Dopo mezz'ora di vocalizzi la mia voce si ammorbidisce, la posizione si alza, si rende più estesa e gli insegnanti hanno dei dubbi.
La ringrazio della sua disponibilità.
Luigi

Caro Luigi, grazie per le questioni che mi poni, tutte interessanti.
Comincio dall'ultima:
Capita spesso di non poter "classificare" con certezza una voce, specie in riferimento a chi studia da poco oppure per chi, appunto, come te, canta in un coro.
Questo perchè il cantare esclusivamente in un coro non consente alla voce un pieno sviluppo sia in estensione che in "corpo".
Spesso ci si affida al "colore" ma più spesso alla necessità (comunissimo vedere soprani che messi tra i mezzosoprani e baritoni  tra i tenori a causa della scarsità dei due tipi vocali). Così come può accadere all'inizio dello studio, salvo imbattersi in voci definite in modo lampante. Per un altro verso, cantare in un coro è altamente formativo. In realtà la classificazione della voce è, come tutte le classificazioni, uno strumento pratico creato a posteriori e serve principalmente ad indirizzare il cantante verso la scelta del repertorio giusto. Non è, come spesso si crede, una mera questione di estensione, giacchè, ad esempio in ambito femminile, questa è molto simile tra le tre voci.  Diciamo che ogni voce ha un suo "centro" indipendentemente dall'estensione, e l'obiettivo dello studio è quello di trovare questo "centro" intorno al quale gravitare, per ottenere il massimo in termini di sviluppo ed efficienza vocale. Continua a studiare tranquillamente il repertorio dei primi anni: con pazienza e con gli giusti stimoli (ma ovviamente con un buon insegnante) la tua voce troverà la sua strada.

Riguardo alla prima questione credo di averti già risposto.

Sulla scelta dell'insegnante: non basta che sappia cantare. Deve avere doti di empatia, un orecchio raffinato, e... sapersi esprimere. Non sorridere: spesso gli insegnanti di canto non si fanno capire, si affidano a immagini personali o a concetti astrattissimi. E' importante che un insegnante mantenga sempre viva la propria conoscenza, aggiornandosi e sperimentando, oltre che nei contenuti tecnici e musicali, nella capacità di trasmetterli. Questa è la mia opinione.

Sull'ascolto: è un punto nodale. Direi che ascoltar bene è un'arte quasi come cantar bene. Registrarsi con un apparecchio di qualità ed esercitare continuamente l'ascolto in modo che sia sempre "attivo" e aiuti l'autovalutazione e l'autocorrezione: ci vuole molto tempo e moltissimo impegno per riuscirci al meglio. Ma è solo questione di esercizio e attenzione.
Spero di averti dato qualche spunto.

Un abbraccio e a presto
Giulia

Il panico dell'esibizione

Cara Giulia come va? spero bene..ti scrivo per la seconda volta, studio in conservatorio e sono al 3°anno, voce tenore...vorrei chiederti un consiglio...Quando mi capita di cantare in pubblico entro in uno stato di 'ansia' spaventoso, e questa ansia la vivo anche giorni prima dell'esibizione, e non riesco a respirare col diaframma, mi si chiude la gola, ciò mi blocca tutta l'estensione degli acuti e non riesco più ad utilizzare la tecnica, quindi vado completamante in 'TILT'...mi puoi, gentilmente, dare un consiglio?...ci sono dei farmaci in modo da riuscire a risolvere il problema? oppure pensi che parlare con uno psicologo possa aiutarmi?o cosa...tante volte penso di rinunciare a questa strada, perchè se
devo viverla in questo modo rischio di beccarmi un bell'esaurimento...credimi la vivo proprio male (anche quando mi va una lezione male )...tutto ciò mi fa stare malissimo, perchè vedo gli altri miei colleghi che riescono a cantare senza problemi, ti prego dammi un consiglio...con sincero affetto Giuseppe

Caro Giuseppe,
la questione che poni non è di poco conto e coinvolge molti di quelli che si dedicano ad attività artistiche, specie chi non ha ancora molta esperienza (ma non solo).
Anch'io ho vissuto in prima persona questo problema e mi sono fatta una mia idea che vado brevemente ad esporti.

Bisogna lavorare su più piani per fare in modo che la cosiddetta "emotività" si trasformi da elemento "distruttivo" in "costruttivo"
1) La preparazione tecnica.
E' necessario che la tecnica sia chiara e diventi un punto di riferimento quando si è sopraffatti dall'emozione, specialmente per quel che riguarda il"contatto" e il controllo del corpo.
2) La fiducia in se stessi.
Bisogna sentirsi all'altezza di quello che si sta facendo. Questa sensazione ancora una volta è data dalla sicurezza nello studio e nella preparazione e consente di affrontare il pubblico con gioia (anzichè con terrore)
3) L'abitudine.
Bisogna cercare occasioni per esibirsi in pubblico. Fatti ascoltare da tutti: da un amico, dalla fidanzata, dalla mamma...appena puoi canta un brano!
4) Dedicare del tempo alla studio della dimensione emotivo/psicologica della performance artistica. Purtroppo la stragrande maggioranza degli insegnanti non se ne cura affatto.
Lascia perdere i farmaci, non servono.
L'argomento meriterebbe un grosso approfondimento.
Spero di averti dato degli spunti.
Vista l'importanza della questione, pubblicherò la tua lettera.

Un caro saluto
Giulia

Come iniziare da 36?
cara Giulia ,
sono Serena e ho 36 anni. Sono diplomata e nonostante ci sia sempre da imparare e perfezionare, sono abbastanza padrona del mio strumento, canto ma purtroppo non riesco a farmi notare ...
i concorsi lirici più importanti honno un limite d'età e cosi anche le agenzie e i teatri che pur non ammettendolo ufficialmente preferiscono i giovanissimi.
Io non mi sento troppo in ritardo x questo lavoro. x me cantare è importante quanto vivere "voglio",dico a me stessa,salire sul palcoscenico.
Vorrei davvero essere una Musetta o una Lucia sul palcoscenico di un teatro: come posso fare?

Cara Serena,
la questione dell'età è ricorrente nelle lettere che ricevo.
Al di là del dato oggettivo, è una sensazione molto diffusa quella di essere "in ritardo". Io stessa l'ho provata, pur molto giovane.
ll mito della giovinezza legato al successo è uno stereotipo tutto dei nostri giorni.
Per tua fortuna tu non la vivi così e credo che questa possa essere la tua arma vincente.
Concorsi senza limite d'età ci sono, ma spesso non sono abbastanza "seri".
Credo che dovresti puntare a farti ascoltare in teatro.
Il "Belli" di Spoleto organizza ogni anno libere audizioni (alle quali anch'io ho partecipato una volta) molto interessanti.
Comunque su www.cantarelopera.com c'è un'ottima selezione di concorsi e audizioni. Dai un'occhiata. Se desideri profondamente e autenticamente di cantare, e se come dici, sei "padrona" dello strumento, realizzerai sicuramente il tuo sogno.
Credici.
Ciao
Giulia 

Rimango senza fiato..

Salve signora Giulia..mi chiamo Giacomo...sono un tenore e studio in conservatorio da circa 6 anni...penso di avere diversi problemi tecnici che, nonostante la guida della mia insegnante, non riesco a risolvere. Ho bisogno di alcuni consigli inerenti al fiato es.:
quando mi capita di cantare un'aria sul registro del passaggio e sugli acuti mi sento una morsa alla gola e mi sento quasi affogare e ovviamente rimango senza fiato. Tutto ciò non mi dà la possibilità di eseguire l'aria interamente e devo fermarmi spesso a predere fiato. Questo problema si estende anche nei vocalizzi...L'unica risposta che mi dà la mia insegnante è: 'perchè spingo troppo', mi sgrida e in alcuni casi mi offende anche e ovviamente io vado in paranoia e non riesco a proseguire. A me è ancora astratto il pensiero di spingere...So soltanto che voglio risolvere questo problema a tutti i costi, ma non so come...Pensa che studiare con un maestro 'tenore' può risolvere il problema? ci sono degli esercizi che posso fare da solo oltre alle respirazioni?...pensa che ho bisogno di rafforzare il fiato o cosa?...le chiedo umilmente scusa se la tempesto di domande, ma mi sento quasi disperato perchè ho 30anni e vedo quelli che sono più giovani di me che vanno avanti e a me sembra di restare sempre allo stesso punto...la prego di rispondermi al più presto...con sincero affetto Giacomo.

Caro Giacomo
non chiamarmi "signora" : non sono poi così vecchia!
Scherzo, naturlamente.
Prima di tutto, secondo me, devi trovare un po' di serenità necessaria per affrontare i tuoi problemi.
Sei determinato e questo è molto importante.
Da quello che capisco il rapporto con la tua insegnante non è buono, e questa è già una difficoltà.
Purtroppo la relazione insegnante di canto/allievo è molto particolare e non facile e spesso capitano situazioni simili alla tua.
Non farti trattare male! Pretendi da lei un aiuto concreto, chiedi spiegazioni chiare: è il suo lavoro e deve farlo.
Un buon insegnante non si deve limitare a individuare il problema, ma deve dare anche delle indicazioni su come risolverlo.
Se poi non è in grado di aiutarti credo tu sia in grado di valutarlo e se è così dovrai prendere in considerazione l'idea di cambiare.
Io penso, ma è una mia convinzione del tutto personale, che sia meglio studiare con un insegnante del proprio sesso. Anche se non è una regola.
Da quello che mi scrivi credo che il tuo problema non sia di fiato ma di posizione, ossia credo che la tua laringe si alzi troppo mano a mano che sali nella tessitura.
E la spinta deriva dal fatto che impieghi i muscoli sbagliati.
Ed è l'errore più comune! Devi imparare a sostituire i movimenti (che sono spontanei) della laringe verso l'alto con altri muscoli che ti consentano di lasciare tranquilla la laringe.
Non è semplice, dopo anni che  studi in questo modo, ma con pazienza e determinazione ci si può riuscire.
Pensaci. E prendi le tue decisioni...
Tantissimi auguri!
Giulia
53 anni :posso iniziare a cantare ?
Gentile Giulia, mi chiamo Marco, se la sua risposta e sì,cosa devo fare?
Molto emozionato ringrazio.

Caro Marco,
certo che la mia risposta è: si!
Cantare è un piacere e un'emozione che non ci si deve negare.
L'età è rilevante, entro certi limiti, quando si hanno aspirazioni di natura professionale.
Prenda qualche lezione da un buon insegnante, poi si scriva ad un corso dove può venire a contatto con altre persone come lei.
Ho conosciuto molte persone della sua età, che hanno frequentato anche i miei corsi, e che hanno trovato una dimensione vocale molto soddisfacente per le loro esigenze.
Auguri!
Giulia
Consigli per sviluppare il fiato

ciao Giulia,mi chiamo Sofia ho 28 anni e ho una grande passione per il canto lirico .Ho studiato sei anni come mezzosoprano con un' insegnante ma poi ho lasciato perdere perchè ero arrivata ad un punto che non riuscivo più ad andare avanti. Avevo problemi con gli acuti,quando sapevo che dovevo fare un acuto la gola mi si stringeva e il suono era orribile!!! la tecnica del fiato me l'ha spiegata ma non mi è stata mai molto chiara,anche perchè quando gli chiedevo qualcosa sulla tecnica del fiato si arrabbiava dicendo che non era possibile che io non l'avessi capita visto che è la cosa più semplice del mondo!.....comunque ho cambiato insegnante, la signora dove vado adesso mi ha detto che non ho il diaframma allenato e prima di fare una frase prendo poco fiato, infatti la maggior parte delle volte non riesco a finire una frase. Ho chiesto se ci sono degli esercizi mirati per sviluppare il fiato ma l'unica cosa che mi ha detto è di trattenere l'aria e espirare lentamente. Lo faccio ma la situazione è sempre uguale!!!!!MI potresti dare dei suggerimenti per sviluppare il fiato?in questi mesi mi sono proprio demoralizzata. Grazie mille

Cara Sofia,
non scoraggiarti!
Il percorso per raggiungere una piena forma vocale è lungo e spesso ci sono momenti difficili.
L'importante è individuare qual è la strada da seguire per risolvere i propri problemi.
Prima di tutto mi pare di capire che tu non abbia messo a fuoco esattamente le cause delle tue dfficoltà.
Parli di sviluppare il fiato ma a me pare, per quanto ho potuto capire, che non sia questo il punto.
Cioè, sicuramente il fiato è una cosa fondamentale, ma altrettanto lo è la "posizione" del suono e la corretta conformazione del palato molle dalla quale derivano la maggior parte dei problemi negli acuti e di costrizione alla gola.
Spesso il fiato basta e avanza quando la posizione della voce è corretta e non sono coinvolti muscoli sbagliati.
Poi mi sembra che tu non abbia abbastanza fiducia nella tua insegnante e che allo stesso tempo lei non ti conforti e non ti sostenga adeguatamente. E questo ti crea del disagio. Questo è un altro punto fondamentale.
Credo che tu debba capire se lo studio che stai facendo, sia pure con fatica, ti fa progredire.
Se così non è, non avere paura di cambiare.
Io ho trovato l'insegnante giusta dopo 3 anni dopo il Diploma!
In bocca al lupo e fammi sapere.
Aiuto
Mi chiamo Carlo e mi servirebbero alcuni consigli per migliorare il mio cantato. Ho iniziato a cantare da alcuni mesi, ma senza frequentare nessuna scuola, non so suonare nessuno strumento però sono abbastanza intonato e grosso modo me la cavo nella forma espressiva. Il problema è che non riesco a cantare con delle tonalità alte senza sforzare la voce e un altro problema è che non credo di avere una voce particolarmente bella perciò mi piacerebbe ricevere qualche consiglio per come migliorarla e per riuscire a cantare con tonalità maggiori senza sforzare troppo la voce.

Caro Carlo,
per poter cantare bene e sfruttare al meglio le proprie potenzialità vocali è necessario andare a lezione.
Non sforzare assolutamente la voce! Potresti creare dei danni alle corde vocali.
Se hai buone potenzialità di base vedrai che in poco tempo otterrai i risultati e i miglioramenti che desideri.
Purtroppo non esiste metodo "teorico" che possa insegnarti a cantare senza la guida di un buon insegnante.
Auguri!
Consigli

cara Giulia. sono un tenore . Dopo aver girovagato per diversi maestri di canto, non ho ottenuto quello che mi prefiggevo, anzi diciamo che mi hanno rovinato. Adesso ho trovato una brava  insegnante che finalmente mi sta insegnando la tecnica giusta e sto facendo dei grossi passi avanti. A sua insaputa io vocalizzo da solo per cercare di avere il do che ancora faccio fatica a tenere per lungo tempo,e poi canto tre o quattro romanze e puntualmente dopo un po' di tempo fatico a prendere anche il si bemolle . Ho pensato che forse mi affatico troppo e ti volevo chiedere nei giorni che non faccio lezione che tipo di vocalizzi devo fare e se posso cantare qualche romanza.   Ti ringrazio molto e aspetto la tua risposta con grande attesa. Ciao Giovanni

Carissimo Giovanni,
come certamente saprai visto che studi da tanti anni, l'organo vocale è uno strumento potente e delicatissimo allo stesso tempo, per cui va trattato con estrema cura.
Prima di tutto voglio chiederti: perchè vocalizzi "a sua insaputa"? Forse la tua insegnante ti ha consigliato di non farlo?
Quante volte a settimana vai a lezione?
E poi perchè "ti hanno rovinato"? Hai forse dei problemi rilevati alle corde?
Senza queste informazioni posso dirti che, in generale, non devi mai affaticare le corde vocali, specialmente nella ricerca degli acuti, che sono quelli che sollecitano maggiormente l'organo. Piuttosto devi "pensare" molto, cioè costruirti un'idea, un'immagine mentale dell'acuto, e soprattutto cercare di capire se questo "do" a cui tieni tanto è una nota che "possiedi" di natura oppure che devi "costruire" ogni volta. In questo caso non essere ossessivo in questo senso.
Il fatto che tu dopo aver cantato 3-4 romanze (spero tu faccia un po' di pausa tra l'una e l'altra!) non riesca a spaziare in tutta l'estensione può dipendere probabilmente dal fatto che non mantieni sempre la posizione corretta del suono (in particolare "l'altezza").
Riguardo al tipo di vocalizzi e a quanto puoi cantare quando non fai lezione prima dovrei avere una risposta alle domande che ti ho fatto all'inizio.

Spero di esserti stata utile.
A presto.

Ti ringrazio molto per avermi risposto. Non vocalizzo ad insaputa dalla maestra, lei mi ha detto di vocalizzare massimo fino al LA naturale e non piu di 15-20 min al giorno lasciando passare un giorno di riposo dopo la lezione. Vado a lezione una o due volte la settimana. avevo problemi alle corde vocali perchè i maestri precedenti non mi avevano insegnato l'uso del diaframma. I problemi alle corde vocali sono sorti a causa di questo per cui ho cantato per tanti anni di fibra. Attendo con molto interesse la tua risposta e ti rin- grazio di nuovo per i consigli preziosi che dai ciao Giovanni.
Caro Giovanni,
mi pare che la tua insegnante ti stia seguendo bene e ti dia delle giuste indicazioni.
Fidati di lei.
Se nel passato hai avuto problemi alle corde devi procedere con cautela.
Il consiglio aggiuntivo che mi sento di darti è: ascolta i grandi cantanti. L'ascolto di voci belle e ben impostate è un ottimo aiuto.
 
Ciao
Giulia
Sono in tempo?

Buonasera Giulia,

sono Rosa, da Milano e ho 30 anni, amo cantare e amo la musica lirica da sempre, ma non ho mai avuto il coraggio di iniziare seriamente a studiare, o meglio ho provato ma questa insegnante era sempre super impegnata e discontinua e dopo cinque, sei lezioni ho lasciato perdere.

Sto attraversando un  periodo critico, e mi accorgo che sto bene solo quando ascolto musica e soprattutto canto, l'unica cosa che davvero amo. Le dico tutto questo per chiederle se è troppo tardi iniziare seriamente un percorso di studio alla mia età, non aspiro alla carriera, voglio solo saper cantare. Da poco, ho conosciuto un maestro che insegna al conservatorio, volevo chiedere a lui, perché sembra gradire la mia voce, mi da molti consigli, ma prima vorrei tanto sapere se veramente sono ancora in tempo. Rosa

Spero di ricevere un consiglio, la ringrazio in anticipo.

Carissima Rosa,
ma certo che è in tempo per cantare!
Cominci pure a studiare serenamente con un bravo/a insegnante e non pensi all'età.
Non si faccia condizionare da modelli o stereotipi che non hanno davvero rilevanza. Un bravo cantante è chi canta bene non chi è più giovane.
Mi creda se le dico che spesso siamo noi stessi a crearci delle difficoltà che non esistono.
Le faccio due esempi: io mi sono diplomata in canto a 33 anni e solo dopo ho avuto la fortuna di incontrare una brava insegnante: ho raggiunto la mia piena forma vocale intorno ai 36 anni.
Durante un corso di perfezionamento al quale anch'io partecipavo, il grande Alfredo Kraus ha invitato a tornare e a continuare a studiare un tenore di 46 anni che non aveva ancora intrapreso un minimo di carriera.
Mi faccia sapere come va lo studio.
Auguri!
Consiglio
ciao cara Giulia
sono una ragazza di 15 anni ed a ottobre inizierò finalmente a  frequentare una scuola di canto. A volte, cantando canzoni alla 
radio, mi rendo conto di aver la voce già piena e consolidata e mi  chiedo se non sia troppo tardi per impostarla. Ti ringrazio 
anticipatamente per la tua gentile risposta. un bacio Serena

Cara Serena,
assolutamente no! Non è troppo tardi...anzi! A 15 anni le strutture muscolari sono estremamente flessibili.
Che tu abbia la voce piena è certamente segno che sia sviluppata completamente, ma l'impostazione si impara solo con lo studio.
Affidati a un buon maestro che sappia valorizzare le tue doti naturali e vedrai che già dopo poche settimane si vedranno i risultati.
Auguri!
Salve
Salve,
mi chiamo Mario, sono un ragazzo di 21anni, Le scrivo da Rende(CS) e sono al terzo anno di università. 
Su internet ho trovato il Suo sito interessante e perciò Le vorrei rivolgere una domanda. 
A me piace tanto la lirica e vorrei entrare al conservatorio, la domandina si farà ad Aprile e l' esame d' ingresso a luglio; ora,
premettendo che ho fatto 3 mesi di canto con un maestro dandomi alcuni consigli....
cosa mi suggerisce di fare prima dell' esame?
e, se posso, sa in genere come si svolge?
Mi dia più informazioni possibili al riguardo... è importante!
Grazie

Gent.mo Mario,
L' esame di ammissione in Conservatorio dovrebbe essere solo valutativo delle qualità vocali, e quindi, in teoria, non c'è bisogno di aver preso già lezioni.
Dico dovrebbe e "in teoria", perchè dipende molto da quale Conservatorio intendi frequentare.
Se, mettiamo, volessi iscriverti a Roma o Milano, dovresti già essere a buon punto perchè la concorrenza...è spietata!
Immagino che tu ti voglia iscrivere a Cosenza, quindi dovresti cercare di conoscere la situazione di quel Conservatorio.
Certamente prendere lezioni prima dell'esame non è sbagliato, anzi, il Maestro stesso può darti delle indicazioni circa le tue possibilità.
In sintesi il mio consiglio è: informarsi sul Conservatorio (quante classi ci sono, se sono affollate, com'è il livello medio degli aspiranti) e continuare a prendere lezioni chiedendo una valutazione al Maestro.
 
Ti saluto e ...in bocca al lupo!
Fammi sapere come va l'esame

 

Pensieri di piccolo aspirante cantante ^___^

Ciao Giulia :)
Grazie per questi preziosi consigli che ogni tanto leggo sul sito.
Ho cominciato a studiare canto da circa un anno,
dedico allo studio poco tempo al giorno diciamo una buona mezzora e vado a lezione 1 volta a settimana ..
(faccio soprattutto vocalizzi che amo molto sto usando i vocalizzi del Panofka e qualche arietta antica di tanto in tanto
ho anche un libro (Goitre) con dei semplici esercizi introduttivi)

Mi piacerebbe andare a lezione 2 volte a settimana ma non so se chiederlo alla mia insegnante,
un po per timidezza un po perche temo che possa dirmi qualcosa del tipo"se studiassi di piu ti prenderei anche 2 volte a settimana .."

Forse la mia paura recondita e' che mi dica qualcosa di peggio tipo"Fai schifo e' gia tanto che ti vedo una volta a settimana .. tanto due a te non ti servono" .. (beh non me lo direbbe in questi termini ..)

Secondo te la mia e' un'idea appropriata o meno? Basta una volta a settimana (per 1 ora) .. non e' poco?

La mia lezione tipo e' cosi:
circa 20 min di scale arpeggi esercizi vari poi un vocalizzo del panofka che ho studiato durante la settimana (a volte un'arietta)
e poi o un dettato musicale, o un po di teoria, o degli semplici esercizi di lettura a vista ecc ..

A volte penso di essere negato, ma a volte ci sono dei momenti bellissimi
quando studio e sento l'aria che entra e poi esce nel suono..
Ogni tanto mi dico .. "Luca ma che fai sei matto ti sei messo a cantare .. che cosa stupida .."
ma poi ogni giorno non vedo l'ora che arrivi quella mezzora .. e vado avanti ..

Ciao grazie ancora, un salutone,

Luca

Caro Luca,
scusa il ritardo nella risposta ma ho avuto l'influenza.
Voglio dirti solo una cosa che vale per tutti gli interrogativi che ti/mi poni:
se vuoi davvero cantare anche solo per te stesso non ti devi porre dei limiti e non ti devi mettere in condizioni di temere il giudizio altrui: studia, canta, sperimenta tutte le strade che ti si presentano in maniera libera. Ma consapevole: affidati a buone mani.
L'unico errore da non commettere è tentare di fare da solo senza il controllo di un insegnante preparato: la laringe è uno strumento potentissimo ma delicato.
Per il resto fai tutto quello che ti senti.
La struttura della lezione mi sembra ok.
Un'ultima cosa: ascolta le grandi voci.
A presto
Giulia
22 anni: troppo tardi per iniziare?

Cara Giulia, ho visitato il sito cantare l’opera.com e ti faccio i complimenti! E’ davvero interessante e facilita davvero tanto l’avvicinamentoal mondo della lirica.
Mi chiamo Rosanna, ho 22 anni e già da qualche anno (quasi 5 per l’esattezza) studio recitazione. Ho provato a entrare nelle accademie dei Teatri Stabili italiani, ma purtroppo fino ad ora non sono riuscita a passare le selezioni.
Durante la mia formazione teatrale mi sono avvicinata al mondo del canto: ho fatto diversi corsi, dal canto corale alla musica leggera, fino a prendere lezioni private di canto lirico.
L’idea di iscrivermi al conservatorio è sempre più forte: è un desiderio che ho avuto fin da bambina, anche se non ho mai potuto frequentare teatri lirici o avere una formazione musicale adeguata.
Ti chiedo: è troppo tardi tentare la carriera della cantante lirica? Il conservatorio so è un impegno a tempo pieno e richiede una grande passione e questo non mi spaventa, anzi….? So di essere giovane, ma molti ragazzi cominciano gli studi classici molto prima dei 22 anni!
Ti ringrazio per avermi regalato un po’ del tuo tempo e spero di ricevere una tua risposta,
Ciao
Rosanna

Cara  Rosanna,
ti ringrazio per i complimenti.
Sei perfettamente in tempo per cominciare lo studio del canto lirico, che, vedrai, ti darà tante soddisfazioni.
In bocca al lupo!!
Giulia

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