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scrivi a Giulia: giulia@cantarelopera.net |
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| Diaframma e dintorni | ||||||||||||||||||||||||||
Cara Giulia,
davvero complimenti per il tuo stimolante sito!
Mi chiamo Antonella, e canto ormai da diversi anni; ultimamente sto facendo alcune riflessioni su dei temi importanti del canto, mettendo a confronto vari metodi, e vorrei la tua opinione.
Innanzitutto, per quanto riguarda il sostegno del diaframma, secondo te si dovrebbero coinvolgere anche i muscoli della parete pelvica ( quelli di "quando si trattiene la pipì",come mi è stato detto), o solamente gli addominali più bassi? Usando gli addominali alti, invece, non si rischia di Irrigidire il diaframma?
La seconda questione, invece, riguarda il vibrato: da dove deriva? Da una vibrazione del diaframma o della laringe, oppure di entrambe? E' possibile svilupparlo nel canto moderno? Se sì, ci sono degli esercizi o vocalizzi particolari?
Grazie della tua disponibilità.
Antonella Cara Antonella,
prima di tutto voglio dirti che hai intrapreso la via giusta per diventare una cantante consapevole: mettere metodi a confronto e riflettere sul canto è il modo migliore per trovare una propria strada e imparare a cantare. Continua così!
Riguardo il diaframma:
ci sono diverse "scuole di pensiero".
Purtroppo (o forse per fortuna) in tutte le scuole c'è un po' di verità. "Anticamente" si faceva "spingere" in basso, circolano racconti (reali) su molti insegnanti che facevano mettere una cintura stretta a vita bassa e molti altri che invitavano a spingere come per defecare(!), e poi anche il contrario di tutto questo.
Devo innanzitutto precisare che il diaframma è un muscolo semi-involontario che si abbassa per effetto del riempimento d'aria dei polmoni e che torna su per il loro sgonfiamento.
Personalmente non parlo mai del diaframma quanto dei muscoli che devono opporsi volontariamente al naturale sgonfiamento dei polmoni per controllarne il flusso.
Cioè si devono allenare quei muscoli che ti consentono di poter controllare il flusso d'aria che altrimenti uscirebbe casualmente, o indifferenziatamente.
Direi che il diaframma è solo un punto di riferimento per verificare la capacità inspiratoria/espiratoria, il volume d'aria presente, che nei cantanti è molto maggiore che in chi non canta.
La parte bassa di deve "sentire" per verificare che i polmoni siano ben pieni. Se "senti" la parte bassa hai aria dentro.
La fascia muscolare laterale è quella deputata al controllo del rilascio dell'aria (muscoli antagonisti che si oppongono al naturale sgnofiamento).
La parte alta si usa, eccome, quando c'è bisogno di un impulso d'aria, per esempio su un attacco acuto, o un recitativo concitato e tutte quelle volte che il suono deve essere particolarmente incisivo.
Osserva i cantanti professionisti (bravi) che tipo di muscolatura hanno sviluppato (e anche le gustose caricature d'epoca) e noterai che è sempre una espansione della parte medio alta dell'addome.
In sostanza, tutta la muscolatura addominale è coinvolta nel canto, a seconda del momento.
Sul vibrato ho già scritto.
Il diaframma non c'entra niente. E' un movimento molto piccolo della laringe, non volontario.
Non si impara, viene da sè, è necessario per un funzionale uso della laringe che altrimenti sarebbe sottoposta a sforzo , ed è tipico e imprenscindibile dall'impostazione lirica.
E' un meccanismo che consente alla voce di trovare il giusto equilibrio "atletico", senza stancarsi. Il suono, vibrando, trova il perfetto modo di esistere. Vibrare significa alternare in maniera impercettibile "tensione" e "riposo" nella laringe.
Nel canto "moderno" è tutt'altro discorso. Sostanzialmente, nelle voci bene impostate, e solo in un certo tipo di canto "moderno" ha la stessa origine.
Il discorso va differenziato a seconda dei generi.
Spero di averti dato qualche spunto
A presto e buon studio! Giulia |
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| Voglia di vibrato... | ||||||||||||||||||||||||||
| ...un consiglio. Mi chiamo Riccardo e sono di Milano, 40 anni e da molti pianista. Le mie esperienze hanno toccato molteplici generi e situazioni, fino ad approdare alla musica latina. Per oltre un decennio sono stato pianista salsa in numerose orchestre italiane e estere. Ho iniziato poi a canticchiare in locali ma, solo dal 1996, ho intrapreso con più decisione la "strada " del canto. Sono molto autocritico con me stesso e pertanto: - il mio timbro è molto in direzione baritonale - non ho vibrato naturale e lo "simulo" (non rabbrividisca!!) - molto spesso devo riadattare le tonalità poichè pochi sono i brani adatti ad un timbro "caldo" (per intenderci similare ad un Fred Bongusto, un Bruno Martino ecc...) e relativamente mediobasso come il mio. ... La mia richiesta è: posso avere qualche consiglio su come impostare la respirazione, l'emissione della voce ecc..? Come posso migliorare l'estensione? Come posso arrivare anche io ad avere un vibrato naturale E' possibile avere, nelle note più acute (per me un mib, raramente mi nat.) una pienezza di emissione senza il timore di non arrivarci? Inoltre potrebbe suggerirmi qualche pseudo-corso anche di una giornata da cui possa apprendere alcune tecniche, alcune indicazioni al fine di migliorare? Grazie e scusi il disturbo. Riccardo Carissimo Riccardo,
ti ringrazio per l'email che mi dà l'opportunità di alcune riflessioni.
Per mia comodità assegno dei numeri alle risposte.
1) Ti dico subito che un corso di un giorno (se esiste) non può, ovviamente, farti apprendere alcuna tecnica.
Se non hai il tempo di farti seguire regolarmente da un insegnante, più proficuo è invece anche solo qualche lezione ben fatta, o il seguire un Corso serio anche da uditore.
Il tutto abbinato a letture ad hoc ed ascolti stimolanti può senz'altro aiutarti a migliorare.
2) Il vibrato.
Il vibrato del canto "moderno" è tutt'altra cosa rispetto al vibrato dell'impostazione lirica che scaturisce naturalmente dalla ricerca della risonanza.
Il vibrato nel canto "moderno", è, appunto, naturale: direi che si ha o non si ha.
Simularlo senza renderlo artificioso un po' si può, mantenendo un'attenzione altissima a non esagerare per evitare effetti troppo "costruiti"
3) Riadattare le tonalità è del tutto normale. Ogni voce ha il proprio centro e le proprie tonalità attorno alle quali gravita.
Questo non significa che non si può migliorare l'estensione. Con una tecnica appropriata e una certa libertà mentale (cioè senza troppa paura di scalare i propri limiti) si può senz'altro migliorare l'estensione. Per riuscirci ti rimando al punto 1,
4) Infine, un consiglio tutto mio: ti suggerisco di crearti una tua immagine del suono, del colore, degli acuti, in una parola di "pensare" al canto nei momenti tranquilli, come pensare alla soluzione di un indovinello che cambia sempre.
E' un esercizio meraviglioso che dà ottimi frutti.
Buon canto!
Giulia
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| Cantare "in falsetto" | ||||||||||||||||||||||||||
Mi chiamo Luisa ed ho 13 anni...ma il canto è una mia passione e come grande regalo i miei mi portano in uno studio di registrazione.
Come canzoni da portare ho scelto " Luce " di Elisa e " Tra te e il mare " di Laura Pausini..Mi rendo conto che per una ragazza della mia età sono molto complesse e infatti le parti alte le canto in falsetto...
La mia domanda è : Come potrei non cantare in falsetto ?? Carissima,
cantare "In falsetto" come dici tu (impropriamente) le note alte è del tutto naturale a anzi direi salutare in quanto cantare a voce piena le note molto alte richiede un lavoro notevole nonchè una tecnica appropriata che si acquisisce (entro certi limiti) con lo studio.
E' questione di pressione di fiato, di apertura della bocca, ma anche della tua estensione naturale. Elisa canta spesso in falsetto, Laura Pausini ha una voce naturale direi eccezionale.
Affidati ad un'insegnante esperta nella tecnica moderna a vedrai che potrai riuscire a cantare anche le note alte.
Un consiglio, così "al volo" che ti aiuti immediatamente, è impossibile darlo!
Un abbraccio e auguri
Giulia
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| La tecnica orientale | ||||||||||||||||||||||||||
Ciao Giulia mi chiamo Claudia, è da pochissimo che studio canto lirico, anche se ho sempre avuto la passione per il canto. Cara Claudia, |
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Voicecraft tecnica valida? |
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Ciao giulia sto iniziando ora scuola di canto, vorrei sapere se la tecnica Voicecraft è valida per chi vuole iniziare a cantare. Ciao Edoardo, grazie per aver chiesto il mio parere. Giulia |
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| Una scelta difficile | ||||||||||||||||||||||||||
| ciao Giulia sono Andrea, ho 23 anni e studio da 2 anni canto classico.. registro tenorile. Piu' che un consiglio sulla tecnica, vorrei avere un consiglio su una scelta che devo fare (sempre nel campo della musica ovviamente) e di fronte alla quale non so come comportarmi.. Come ti dicevo sono 2 anni che studio in una scuola di musica nella mia città.. ho un bellissimo rapporto con la mia insegnante (che reputo bravissima e preparatissima) e i risultati si stanno vedendo, xkè sto scoprendo una voce che realmente nn credevo di possedere... ecco che arriva il punto: io sono oramai 3 anni che lavoro.. e questo mi occupa gran parte della giornata.. all'inizio non era un problema, ma adesso mi sto accorgendo che le ore che tolgo allo studio mi pesano.. mi piace troppo cantare! Spesso torno stanco la sera e non riesco a studiare come vorrei... tutti quelli che mi sentono cantare mi dicono che la mia strada è questa, non il lavoro che sto facendo adesso..e anche io lo credo... Vorrei tanto iscrivermi al conservatorio..e riprendere a suonare lo strumento che, dopo 7 anni ho smesso di suonare perchè ho cominciato a lavorare.... che devo fare secondo te? Lasciare un buon lavoro che mi assicura un buon stipendio al mese... ma che non è quello che voglio realmente fare, o mollare tutto e riprendere la mia passione x la musica? a 23 anni è troppo tardi? questa cosa mi logora.... scusa se ti ho disturbato...e grazie mille dell'attenzione che mi hai dato..:) Andrea Caro Andrea, Se invece pensi di avere risorse psicologiche e mentali (ma anche ehm..economiche) a sufficienza per decidere di lasciare il lavoro e dedicarti completamente al canto, e senti dentro di te che questa è la strada giusta io ti dico: fallo! |
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| Vicini intolleranti... | ||||||||||||||||||||||||||
| Ciao Giulia, come stai? Ogni tanto rileggo qualcosa dalla sezione che ti riguarda su questo sito ... Ti avevo gia scritto una mail 'pensieri di piccolo aspirante cantante'. Sono molto contento di cantare tutti i giorni, mi rende molto felice, ultimamente però ho un problema forse più di natura psicologica. Ho dei vicini un po' maleducati, io canto tra le 19 e le 21 al massimo, loro a volte "battono" da sopra (io sono al piano inferiore) a volte urlano qualcosa e a volte fortunatamente stanno zitti :) Questo mi mette in una situazione di disagio, e quello che era per me un momento intimo da vivere con me stesso, bello e ricco adesso lo vivo col timore dei vicini sapendo che mi ascoltano e aspettandomi qualche reazione, mentre prima la mia attenzione era tutta sugli esercizi. Io continuo ovviamente, ma a qualcuno sarà successo qualcosa di simile? Che ne pensi, lo so che sembra una vera sciocchezza (e sicuramente lo e') pero e' anche vero che per cantare la 'testa' conta molto, a volte sento quasi il cuore che mi si chiude per il timore. Un salutone, il sempre piccolo aspirante cantante, Luca. Caro "piccolo aspirante cantante", non immagini quanto sia diffuso il tuo problema! Io per prima ho dovuto "combattere" con vicini molto intolleranti. E' la condizione di tutti i musicisti che vivono in condominio! Visto che non tutti possono trasferirsi in aperta campagna per studiare il mio consiglio è: stabilisci degli orari precisi, (magari se puoi parlane con loro conciliando le loro esigenze), rispetta RIGOROSAMENTE gli orari stabiliti ma, quando studi, pensa solo a cantare e studiare bene, non ti fare intimidire e inibire da nessuno. Anzi, dai il massimo proprio perchè rispetti le regole! Se poi esistono persone maleducate che preferiscono al dialogo i pugni sui muri non è affar tuo. Sei nel giusto e ne devi essere consapevole. Buon canto! Giulia |
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| Tenore o baritono? | ||||||||||||||||||||||||||
| Carissima Giulia, Caro Luigi, grazie per le questioni che mi poni, tutte interessanti. |
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| Il panico dell'esibizione | ||||||||||||||||||||||||||
Cara Giulia come va? spero bene..ti scrivo per la seconda volta, studio
in conservatorio e sono al 3°anno, voce tenore...vorrei chiederti un
consiglio...Quando mi capita di cantare in pubblico
entro in uno stato di 'ansia' spaventoso, e questa ansia la vivo
anche giorni prima dell'esibizione, e non riesco a respirare col diaframma,
mi si chiude la gola, ciò mi blocca tutta l'estensione degli acuti e non riesco
più ad utilizzare la tecnica, quindi vado completamante in 'TILT'...mi puoi,
gentilmente, dare un consiglio?...ci sono dei farmaci in modo da riuscire a
risolvere il problema? oppure pensi che parlare con uno psicologo possa
aiutarmi?o cosa...tante volte penso di rinunciare a questa strada, perchè se |
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| Come iniziare da 36? | ||||||||||||||||||||||||||
cara Giulia ,
sono Serena e ho 36 anni. Sono diplomata e nonostante ci sia sempre da imparare e perfezionare, sono abbastanza padrona del mio strumento, canto ma purtroppo non riesco a farmi notare ... i concorsi lirici più importanti honno un limite d'età e cosi anche le agenzie e i teatri che pur non ammettendolo ufficialmente preferiscono i giovanissimi. Io non mi sento troppo in ritardo x questo lavoro. x me cantare è importante quanto vivere "voglio",dico a me stessa,salire sul palcoscenico. Vorrei davvero essere una Musetta o una Lucia sul palcoscenico di un teatro: come posso fare? Cara Serena, |
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| Rimango senza fiato.. | ||||||||||||||||||||||||||
Salve signora Giulia..mi chiamo Giacomo...sono un tenore e studio in conservatorio da circa 6 anni...penso di avere diversi problemi tecnici che, nonostante la guida della mia insegnante, non riesco a risolvere. Ho bisogno di alcuni consigli inerenti al fiato es.: Caro Giacomo
non chiamarmi "signora" : non sono poi così vecchia!
Scherzo, naturlamente.
Prima di tutto, secondo me, devi trovare un po' di serenità necessaria per affrontare i tuoi problemi.
Sei determinato e questo è molto importante.
Da quello che capisco il rapporto con la tua insegnante non è buono, e questa è già una difficoltà.
Purtroppo la relazione insegnante di canto/allievo è molto particolare e non facile e spesso capitano situazioni simili alla tua.
Non farti trattare male! Pretendi da lei un aiuto concreto, chiedi spiegazioni chiare: è il suo lavoro e deve farlo.
Un buon insegnante non si deve limitare a individuare il problema, ma deve dare anche delle indicazioni su come risolverlo.
Se poi non è in grado di aiutarti credo tu sia in grado di valutarlo e se è così dovrai prendere in considerazione l'idea di cambiare.
Io penso, ma è una mia convinzione del tutto personale, che sia meglio studiare con un insegnante del proprio sesso. Anche se non è una regola.
Da quello che mi scrivi credo che il tuo problema non sia di fiato ma di posizione, ossia credo che la tua laringe si alzi troppo mano a mano che sali nella tessitura.
E la spinta deriva dal fatto che impieghi i muscoli sbagliati.
Ed è l'errore più comune! Devi imparare a sostituire i movimenti (che sono spontanei) della laringe verso l'alto con altri muscoli che ti consentano di lasciare tranquilla la laringe.
Non è semplice, dopo anni che studi in questo modo, ma con pazienza e determinazione ci si può riuscire.
Pensaci. E prendi le tue decisioni...
Tantissimi auguri!
Giulia
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| 53 anni :posso iniziare a cantare ? | ||||||||||||||||||||||||||
Gentile Giulia, mi chiamo Marco, se la sua risposta e sì,cosa devo fare?
Molto emozionato ringrazio.
Caro Marco, certo che la mia risposta è: si!
Cantare è un piacere e un'emozione che non ci si deve negare.
L'età è rilevante, entro certi limiti, quando si hanno aspirazioni di natura professionale. Prenda qualche lezione da un buon insegnante, poi si scriva ad un corso dove può venire a contatto con altre persone come lei.
Ho conosciuto molte persone della sua età, che hanno frequentato anche i miei corsi, e che hanno trovato una dimensione vocale molto soddisfacente per le loro esigenze.
Auguri!
Giulia |
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| Consigli per sviluppare il fiato | ||||||||||||||||||||||||||
ciao Giulia,mi chiamo Sofia ho 28 anni e ho una grande passione per il canto lirico .Ho studiato sei anni come mezzosoprano con un' insegnante ma poi ho lasciato perdere perchè ero arrivata ad un punto che non riuscivo più ad andare avanti. Avevo problemi con gli acuti,quando sapevo che dovevo fare un acuto la gola mi si stringeva e il suono era orribile!!! la tecnica del fiato me l'ha spiegata ma non mi è stata mai molto chiara,anche perchè quando gli chiedevo qualcosa sulla tecnica del fiato si arrabbiava dicendo che non era possibile che io non l'avessi capita visto che è la cosa più semplice del mondo!.....comunque ho cambiato insegnante, la signora dove vado adesso mi ha detto che non ho il diaframma allenato e prima di fare una frase prendo poco fiato, infatti la maggior parte delle volte non riesco a finire una frase. Ho chiesto se ci sono degli esercizi mirati per sviluppare il fiato ma l'unica cosa che mi ha detto è di trattenere l'aria e espirare lentamente. Lo faccio ma la situazione è sempre uguale!!!!!MI potresti dare dei suggerimenti per sviluppare il fiato?in questi mesi mi sono proprio demoralizzata. Grazie mille Cara Sofia,
non scoraggiarti!
Il percorso per raggiungere una piena forma vocale è lungo e spesso ci sono momenti difficili.
L'importante è individuare qual è la strada da seguire per risolvere i propri problemi.
Prima di tutto mi pare di capire che tu non abbia messo a fuoco esattamente le cause delle tue dfficoltà.
Parli di sviluppare il fiato ma a me pare, per quanto ho potuto capire, che non sia questo il punto.
Cioè, sicuramente il fiato è una cosa fondamentale, ma altrettanto lo è la "posizione" del suono e la corretta conformazione del palato molle dalla quale derivano la maggior parte dei problemi negli acuti e di costrizione alla gola.
Spesso il fiato basta e avanza quando la posizione della voce è corretta e non sono coinvolti muscoli sbagliati.
Poi mi sembra che tu non abbia abbastanza fiducia nella tua insegnante e che allo stesso tempo lei non ti conforti e non ti sostenga adeguatamente. E questo ti crea del disagio. Questo è un altro punto fondamentale.
Credo che tu debba capire se lo studio che stai facendo, sia pure con fatica, ti fa progredire.
Se così non è, non avere paura di cambiare. Io ho trovato l'insegnante giusta dopo 3 anni dopo il Diploma!
In bocca al lupo e fammi sapere.
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| Aiuto | ||||||||||||||||||||||||||
| Mi chiamo Carlo e mi servirebbero alcuni consigli per migliorare il mio cantato. Ho iniziato a cantare da alcuni mesi, ma senza frequentare nessuna scuola, non so suonare nessuno strumento però sono abbastanza intonato e grosso modo me la cavo nella forma espressiva. Il problema è che non riesco a cantare con delle tonalità alte senza sforzare la voce e un altro problema è che non credo di avere una voce particolarmente bella perciò mi piacerebbe ricevere qualche consiglio per come migliorarla e per riuscire a cantare con tonalità maggiori senza sforzare troppo la voce. Caro Carlo,
per poter cantare bene e sfruttare al meglio le proprie potenzialità vocali è necessario andare a lezione.
Non sforzare assolutamente la voce! Potresti creare dei danni alle corde vocali.
Se hai buone potenzialità di base vedrai che in poco tempo otterrai i risultati e i miglioramenti che desideri.
Purtroppo non esiste metodo "teorico" che possa insegnarti a cantare senza la guida di un buon insegnante. Auguri!
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| Consigli | ||||||||||||||||||||||||||
cara Giulia. sono un tenore . Dopo aver girovagato per diversi maestri di canto, non ho ottenuto quello che mi prefiggevo, anzi diciamo che mi hanno rovinato. Adesso ho trovato una brava insegnante che finalmente mi sta insegnando la tecnica giusta e sto facendo dei grossi passi avanti. A sua insaputa io vocalizzo da solo per cercare di avere il do che ancora faccio fatica a tenere per lungo tempo,e poi canto tre o quattro romanze e puntualmente dopo un po' di tempo fatico a prendere anche il si bemolle . Ho pensato che forse mi affatico troppo e ti volevo chiedere nei giorni che non faccio lezione che tipo di vocalizzi devo fare e se posso cantare qualche romanza. Ti ringrazio molto e aspetto la tua risposta con grande attesa. Ciao Giovanni Carissimo Giovanni,
come certamente saprai visto che studi da tanti anni, l'organo vocale è uno strumento potente e delicatissimo allo stesso tempo, per cui va trattato con estrema cura.
Prima di tutto voglio chiederti: perchè vocalizzi "a sua insaputa"? Forse la tua insegnante ti ha consigliato di non farlo? Quante volte a settimana vai a lezione? E poi perchè "ti hanno rovinato"? Hai forse dei problemi rilevati alle corde? Senza queste informazioni posso dirti che, in generale, non devi mai affaticare le corde vocali, specialmente nella ricerca degli acuti, che sono quelli che sollecitano maggiormente l'organo. Piuttosto devi "pensare" molto, cioè costruirti un'idea, un'immagine mentale dell'acuto, e soprattutto cercare di capire se questo "do" a cui tieni tanto è una nota che "possiedi" di natura oppure che devi "costruire" ogni volta. In questo caso non essere ossessivo in questo senso. Il fatto che tu dopo aver cantato 3-4 romanze (spero tu faccia un po' di pausa tra l'una e l'altra!) non riesca a spaziare in tutta l'estensione può dipendere probabilmente dal fatto che non mantieni sempre la posizione corretta del suono (in particolare "l'altezza"). Riguardo al tipo di vocalizzi e a quanto puoi cantare quando non fai lezione prima dovrei avere una risposta alle domande che ti ho fatto all'inizio. Spero di esserti stata utile. A presto. Ti ringrazio molto per avermi risposto. Non vocalizzo ad insaputa dalla maestra, lei mi ha detto di vocalizzare massimo fino al LA naturale e non piu di 15-20 min al giorno lasciando passare un giorno di riposo dopo la lezione. Vado a lezione una o due volte la settimana. avevo problemi alle corde vocali perchè i maestri precedenti non mi avevano insegnato l'uso del diaframma. I problemi alle corde vocali sono sorti a causa di questo per cui ho cantato per tanti anni di fibra. Attendo con molto interesse la tua risposta e ti rin- grazio di nuovo per i consigli preziosi che dai ciao Giovanni.
Caro Giovanni,
mi pare che la tua insegnante ti stia seguendo bene e ti dia delle giuste indicazioni.
Fidati di lei.
Se nel passato hai avuto problemi alle corde devi procedere con cautela.
Il consiglio aggiuntivo che mi sento di darti è: ascolta i grandi cantanti. L'ascolto di voci belle e ben impostate è un ottimo aiuto.
Ciao
Giulia
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| Sono in tempo? | ||||||||||||||||||||||||||
Buonasera Giulia, sono Rosa, da Milano e ho 30 anni, amo cantare e amo la musica lirica da sempre, ma non ho mai avuto il coraggio di iniziare seriamente a studiare, o meglio ho provato ma questa insegnante era sempre super impegnata e discontinua e dopo cinque, sei lezioni ho lasciato perdere. Sto attraversando un periodo critico, e mi accorgo che sto bene solo quando ascolto musica e soprattutto canto, l'unica cosa che davvero amo. Le dico tutto questo per chiederle se è troppo tardi iniziare seriamente un percorso di studio alla mia età, non aspiro alla carriera, voglio solo saper cantare. Da poco, ho conosciuto un maestro che insegna al conservatorio, volevo chiedere a lui, perché sembra gradire la mia voce, mi da molti consigli, ma prima vorrei tanto sapere se veramente sono ancora in tempo. Rosa Spero di ricevere un consiglio, la ringrazio in anticipo. Carissima Rosa,
ma certo che è in tempo per cantare!
Cominci pure a studiare serenamente con un bravo/a insegnante e non pensi all'età.
Non si faccia condizionare da modelli o stereotipi che non hanno davvero rilevanza. Un bravo cantante è chi canta bene non chi è più giovane.
Mi creda se le dico che spesso siamo noi stessi a crearci delle difficoltà che non esistono.
Le faccio due esempi: io mi sono diplomata in canto a 33 anni e solo dopo ho avuto la fortuna di incontrare una brava insegnante: ho raggiunto la mia piena forma vocale intorno ai 36 anni.
Durante un corso di perfezionamento al quale anch'io partecipavo, il grande Alfredo Kraus ha invitato a tornare e a continuare a studiare un tenore di 46 anni che non aveva ancora intrapreso un minimo di carriera.
Mi faccia sapere come va lo studio.
Auguri!
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| Consiglio | ||||||||||||||||||||||||||
| ciao cara Giulia sono una ragazza di 15 anni ed a ottobre inizierò finalmente a frequentare una scuola di canto. A volte, cantando canzoni alla radio, mi rendo conto di aver la voce già piena e consolidata e mi chiedo se non sia troppo tardi per impostarla. Ti ringrazio anticipatamente per la tua gentile risposta. un bacio Serena Cara Serena, assolutamente no! Non è troppo tardi...anzi! A 15 anni le strutture muscolari sono estremamente flessibili. Che tu abbia la voce piena è certamente segno che sia sviluppata completamente, ma l'impostazione si impara solo con lo studio. Affidati a un buon maestro che sappia valorizzare le tue doti naturali e vedrai che già dopo poche settimane si vedranno i risultati. Auguri! |
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| Salve | ||||||||||||||||||||||||||
Salve,
mi chiamo Mario, sono un ragazzo di 21anni, Le scrivo da Rende(CS) e sono al terzo anno di università.
Su internet ho trovato il Suo sito interessante e perciò Le vorrei rivolgere una domanda.
A me piace tanto la lirica e vorrei entrare al conservatorio, la domandina si farà ad Aprile e l' esame d' ingresso a luglio; ora,
premettendo che ho fatto 3 mesi di canto con un maestro dandomi alcuni consigli....
cosa mi suggerisce di fare prima dell' esame?
e, se posso, sa in genere come si svolge?
Mi dia più informazioni possibili al riguardo... è importante!
Grazie Gent.mo Mario,
L' esame di ammissione in Conservatorio dovrebbe essere solo valutativo delle qualità vocali, e quindi, in teoria, non c'è bisogno di aver preso già lezioni.
Dico dovrebbe e "in teoria", perchè dipende molto da quale Conservatorio intendi frequentare. Se, mettiamo, volessi iscriverti a Roma o Milano, dovresti già essere a buon punto perchè la concorrenza...è spietata!
Immagino che tu ti voglia iscrivere a Cosenza, quindi dovresti cercare di conoscere la situazione di quel Conservatorio.
Certamente prendere lezioni prima dell'esame non è sbagliato, anzi, il Maestro stesso può darti delle indicazioni circa le tue possibilità.
In sintesi il mio consiglio è: informarsi sul Conservatorio (quante classi ci sono, se sono affollate, com'è il livello medio degli aspiranti) e continuare a prendere lezioni chiedendo una valutazione al Maestro.
Ti saluto e ...in bocca al lupo!
Fammi sapere come va l'esame
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| Pensieri di piccolo aspirante cantante ^___^ | ||||||||||||||||||||||||||
Ciao Giulia :) |
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Caro Luca,
scusa il ritardo nella risposta ma ho avuto l'influenza.
Voglio dirti solo una cosa che vale per tutti gli interrogativi che ti/mi poni:
se vuoi davvero cantare anche solo per te stesso non ti devi porre dei limiti e non ti devi mettere in condizioni di temere il giudizio altrui: studia, canta, sperimenta tutte le strade che ti si presentano in maniera libera. Ma consapevole: affidati a buone mani.
L'unico errore da non commettere è tentare di fare da solo senza il controllo di un insegnante preparato: la
laringe è uno strumento potentissimo ma delicato.
Per il resto fai tutto quello che ti senti.
La struttura della lezione mi sembra ok.
Un'ultima cosa: ascolta le grandi voci.
A presto
Giulia
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| 22 anni: troppo tardi per iniziare? | ||||||||||||||||||||||||||
Cara Giulia, ho visitato il sito cantare l’opera.com e ti faccio i complimenti! E’ davvero interessante e facilita davvero tanto l’avvicinamentoal mondo della lirica. |
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Cara Rosanna, |
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scrivi anche tu a Giulia: giulia@cantarelopera.net |
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