<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Lezioni di canto e di tecnica vocale: Il diario di Giulia
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Gli appunti di Giulia Tecnica vocale e impostazione della voce Canto e tecnica vocale Tecnica vocale e impostazione della voce
Quando cerchi un suono, quel suono, può non bastare una vita.
Non è un’esagerazione.
Le intersezioni tecnico-fisio-psico-emotive si sprecano.
Quando cerchi un suono, pensi solo a quello. Hai bisogno di tempo, tanto tempo. Come coltivare un terreno che non sai se e quando ti darà quel frutto, quello perfetto, intendo.
Prendersene cura, con pazienza umiltà ed estrema attenzione, e aspettare.
Finché un giorno arriverà la gratificazione della forma che cercavi, dalla consistenza ideale, dal colore lucente; della felicità del corpo che è stato, nella sua interezza, capace di produrlo.
E’ un attimo. Con la caducità e il continuo movimento delle cose, dopo averlo visto e colto, appena staccato dalla pianta il frutto già comincia a perdere, inesorabilmente, la sua perfezione
Da lì ricomincia il lavoro. E l’attesa.

Importante!
Questi sono cenni sulla tecnica vocale e si rivolgono a tutti coloro che studiano canto, di qualsiasi genere.
Si tratta di linee guida che certo non possono sostituire l'insegnamento diretto: per studiare canto è necessario andare a lezione!
Buona lettura!
Giulia

Cosa significa impostare la voce?
Cantare è un'"arte". Come tutte le espressioni artistiche, benchè derivanti da un'esigenza umana spontanea, ha bisogno della sua "tecnica". Per il canto consiste nel conoscere ed applicare meccanismi di respirazione, emissione e controllo del suono indispensabili ad una buona riuscita dell'esecuzione
Sensazioni positive
Bisogna averne, quando si canta, proprio per come si sta cantando. E se sono superate da quelle negative, o da un qualche impaccio, di certo si sta cantando male.
Come l’atleta impegnato nel gesto sportivo, che sa di far lavorare i suoi muscoli, ma sa anche che se lo farà in maniera giusta otterrà una buona prestazione, accompagnata da una sensazione di fatica benefica, che è espressione di una coordinazione felice di tecnica, potenza, attenzione e “piacere”.
Così quando si canta.
Se sento del disagio mentre canto, certamente qualcosa non va.

La postura
Spesso trascurata anche dagli insegnanti, riveste invece un ruolo fondamentale per l'emissione del suono.
Specie all'inizio del proprio percorso di studi è importante controllare che il corpo sia ben appoggiato per terra con entrambi i piedi, che la schiena sia dritta senza essere arcuata, che il petto sia in posizione aperta per consentire ai polmoni di respirare pienamente.

Il contatto consapevole con la terra può essere fonte di incredibile energia!
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Le sensazioni fisiche
Anche queste spesso vengono trascurate per concentrare tutta l'attenzione sul suono.

Bisogna imparare a riconoscere quelle negative (tensione nel collo, fatica nella laringe) ma anche quelle positive (coscienza della respirazione, appoggio, morbidezza della voce).
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Ascoltarsi
Importantissimo! E non scontato. Registratevi e cercate di capire come la vostra voce "suona" all'esterno. Spesso l'ascolto interno della nostra voce ci rende poco obiettivi: non vi è mai capitato di ascoltare la vostra voce registrata e di non riconoscervi?

Voce parlata e voce cantata.
La voce parlata offre già un parametro importante per la vostra voce cantata. E' difficile che chi abbia la voce chiara e leggera possa cantare con voce scura e pesante!

La stanchezza vocale
Dipende essenzialmente dal fatto che si canta in modo scorretto.
Se uscite dalla lezione afoni e se vi stancate dopo aver cantato cominciate ad avere dei dubbi sulla tecnica.

La scelta del repertorio
Scegliete il repertorio più adatto al vostro timbro e alle vostra caratteristiche. In questo senso è fondamentale essere ben guidati.
La scelta del repertorio giusto è garanzia di buona forma vocale.
Anche a me sarebbe piaciuto cantare l'Aida...ma non non è per me!
La mia voce è agile e leggera, e Bellini mi ha dato tante gioie!

Quanto tempo devo studiare al giorno?
Se siete agli inizi poco. Studiate il più possibile con l'insegnante.
Imparate i brani a voce muta e non cantate mai più di tre pezzi di seguito.
Se siete già avanti negli studi non superate la mezz'ora consecutiva. Fate delle sempre delle pause.
Lo studio diviso a mezz'ore (non più di due/tre al giorno) salvaguarda le corde vocali, uno strumento potentissimo e allo stesso tempo estremamente delicato.


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